BUDEL A FV, GIOCATORI POCO LIBERI MENTALMENTE: SERVE PIÙ CORAGGIO. IL RITIRO...

14.12.2020 19:30 di Mattia Verdorale Twitter:    Vedi letture
BUDEL A FV, GIOCATORI POCO LIBERI MENTALMENTE: SERVE PIÙ CORAGGIO. IL RITIRO...
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

"Dalla Fiorentina mi aspettavo una gara più arrembante. La partita è stata condotta principalmente dall'Atalanta, che è stata brava a sbloccare la gara al momento giusto, sapendo aspettare da grande squadra". Si è espresso così, in esclusiva a FirenzeViola.it, l'ex centrocampista di Cagliari e Brescia Alessandro Budel, oggi opinionista e commentatore tecnico Dazn che ieri era in telecronaca per la partita Atalanta-Fiorentina, vinta dai bergamaschi 3-0.

Come giudica la prestazione dei viola?
"Per me la Fiorentina è una squadra forte, ha grande qualità. Avrebbe potuto condurre una gara diversa sfruttando proprio quella qualità che la contraddistingue, soprattutto in mezzo al campo. Certo è che la trasferta di Bergamo non è mai facile, se ti sbilanci rischi che finisca in goleada. Però mi sarei aspettato una Fiorentina un po' più propositiva. Avere giocatori di qualità in mezzo al campo poteva aiutare molto. Anche togliere lo stesso Pulgar a fine primo tempo, non so se per un problema fisico o altro, non ha dato segni di miglioramento. Era forse l'unico che dava un po' di geometrie e cercava di verticalizzare. Una volta uscito, in mezzo al campo la Fiorentina è sparita". 

È rimasto sorpreso dall'esclusione iniziale di Ribery, Callejon e Castrovilli?
"Sì, devo dire che mi ha sorpreso. A mio avviso la Fiorentina non è in grado, per caratteristiche, di fare una gara di attesa. Non ha quel tipo di giocatori, come poteva essere il Parma dell'anno scorso che con Gervinho riusciva a far male in contropiede. Con i giocatori di qualità che ci sono all'interno della rosa viola, la Fiorentina dovrebbe puntare sul fare possesso e provare a far male con azioni manovrate. Quando fai una partita di tenuta è normale che poi anche la stessa punta, in questo caso Vlahovic, soffre e viene lasciato a se stesso".

Andare in ritiro può essere la giusta cosa da fare?
"Da ex giocatore, a mio avviso posso dire che il ritiro non serve più di tanto. Secondo me è più bello farlo per esempio quando c'è positività, quando stai bene in gruppo. In Italia c'è questa usanza di portare le squadre in ritiro quando le cose non vanno, ma secondo me a volte staccare la spina è più producente che portare tutti in ritiro".

Tanti giocatori stanno deludendo, quale è il problema?
"Si vede che manca un po' il gruppo. La Fiorentina deve cercare di risollevarsi partendo dalle basi. Sicuramente aiuta moltissimo riuscire a fare risultati utili nel più breve tempo possibile. Fare punti e tornare alla vittoria può servire a qualche giocatore per liberarsi mentalmente. Serve anche più coraggio, cercando di puntare su quelli che sono i punti di forza di questa squadra: su tutto la qualità dei singoli".

Manca un centravanti a questa squadra?
"Sì, manca un centravanti vero. Un attaccante che ti permetta anche di poter cambiare caratteristiche e stile di gioco. Un centravanti che non per forza debba giocare sempre, anche perché la Fiorentina ha Vlahovic che deve essere valorizzato e sul quale fa bene a puntare. Ha anche Cutrone che potrebbe essere chiamato in causa, ma al momento non gioca. In più c'è Kouame, tutti giocatori di alto livello. Ma rimango dell'idea che un centravanti vero serva".