BERGESSIO A FV: "BELTRAN COME JULIAN, VIOLA INTELLIGENTE A PRENDERLO. NICO BEL GIOCATORE"

08.02.2024 10:00 di Ludovico Mauro Twitter:    vedi letture
BERGESSIO A FV: "BELTRAN COME JULIAN, VIOLA INTELLIGENTE A PRENDERLO. NICO BEL GIOCATORE"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Gonzalo Bergessio a Radio FirenzeViola

La Fiorentina attuale è una piccola colonia argentina, con ben quattro giocatori in rosa provenienti dal Paese sudamericano. Ancora più colonia era il Catania dei primi anni dell'ultimo decennio, protagonista di più campionati di Serie A con tanti argentini a divertire il Massimino. Tra questi c'era Gonzalo Bergessio, ancora oggi miglior marcatore dei siciliani in Serie A, fresco di ritiro dal calcio giocato ma sempre vigile sul nostro campionato e sulla Nazionale di Scaloni. Pochi giorni dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva l'ex attaccante argentino:

Bergessio, la Nazionale vi ha dato tante soddisfazioni ultimamente. 
“La Nazionale è molto importante per il nostro popolo perché siamo in un momento di sofferenza, non è una delle migliori fasi del Paese e il calcio qui conta tantissimo. Il futuro della Seleccion lo vedo bene ma bisogna godersi questa fase. Sta arrivando un momento di ricambio, da Messi a tutti i più “anziani”, dobbiamo approfittare al meglio di questi ultimi anni loro, poi il ricambio arriverà. Ci sarà da vedere se il ct sarà sempre lo stesso, ma prima dobbiamo goderci questo momento”.

Ecco, il ricambio. Dopo la Copa America lascerà Di Maria, nel suo ruolo gioca Nico Gonzalez.
“È dura rimpiazzare Di Maria, è stato un top player per tanti anni. Gonzalez è un grande giocatore, ma sono diversi. Nico ha già fatto tante partite importanti in Nazionale e si merita di essere lì, però sono giocatori diversi. Ognuno fa la sua storia, Di Maria rimarrà per sempre tra gol e vittorie, e sono contento per lui perché è un ragazzo eccezionale, una grande persona”.

In estate la Fiorentina ha scelto Beltran. Per lui qualche difficoltà in viola, ma ha già raggiunto le prime convocazioni di Scaloni.
“La Fiorentina è stata intelligente a prenderlo, ora deve dargli il tempo di ambientarsi. Non tutti arrivano in Italia e fanno subito bene, lui è ancora un ragazzo e col tempo si troverà meglio e inizierà a fare gol. È molto simile a Julian Alvarez, può fare bene nel calcio italiano”.

Quindi lo vede somigliante all’attaccante del Mancheter City?
“Certo, un attaccante non troppo alto che corre tanto e segna. Per i difensori sono i centravanti più difficili da marcare, può diventare importante per la Fiorentina in futuro”.

A Firenze a completare la colonia ci sono Martinez Quarta e Infantino: uno dal rendimento incostante, l'altro quasi mai visto.
“Sono grandi giocatori, se non giocano bene però la Nazionale non la raggiungono. Ci sono ragazzi che si adattano bene in Italia e altri no, dipende anche quanto il club viola li aspetta. Se sei in Serie A devi giocare però, altrimenti devi venire via. Un argentino fuori non ci sta, se non si impongono a Firenze verranno via”.

Lei a Catania ha giocato anche con Biraghi, oggi capitano della Fiorentina, molto chiacchierato da tifosi e addetti ai lavori.
Bira in quel momento era giovane giovane, ma già si vedeva che poteva fare cose importanti. E infatti essere il capitano della Fiorentina non è una cosa semplice, quando crescono così i ragazzi che hanno giocato con me sono davvero contento per loro. E lui è un bravo ragazzo, sono felice per lui, gli auguro il meglio”.