BAIANO A FV, DV9 un top: l'addio frutterà risorse

26.12.2021 20:00 di Sonia Anichini   vedi letture
BAIANO A FV, DV9 un top: l'addio frutterà risorse
FirenzeViola.it

Sul campionato italiano brilla la stella di Vlahovic e, alla fine del girone d’andata e dell’anno solare, parliamo del nostro gioiello con un grande ex viola, pure lui attaccante, e compagno dell’immenso Batistuta col quale ha alzato al cielo una Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Francesco Baiano, Ciccio per tutti, analizza con noi il cammino di DV9.

Visto che lei ha avuto la fortuna di fare coppia con Bati, e poiché qualcuno ci ha provato, si può fare un paragone fra Batistuta e Vlahovic?
“Bati è stato uno dei più forti al mondo. Vlahovic si è messo in grande luce ed essendo giovane ha ancora enormi margini di miglioramento, è un prospetto eccezionale che potrebbe anche arrivare ai livelli di Gabriel. Spesso si fanno paragoni tra attaccanti, si cerca a chi assomigliano i ragazzi ma ognuno ha le proprie caratteristiche ed è difficile fare accostamenti. Sicuramente non sono uguali, Bati oggi farebbe 50 gol!”

Dall’alto della sua esperienza, possiamo già considerare il serbo come un bomber affermato?
“Sicuramente sì, se si considera che parliamo di un 2000 ha già fatto cose grandissime ed è senza dubbio il miglior 2000 al mondo dietro ad Haaland. Il norvegese ha dato risposte anche a livello internazionale giocando in Champions e questo manca ancora al viola.”

C’è questo aspetto dietro il suo mancato rinnovo e la conseguente, inevitabile partenza?
“Certo, c’è la voglia di mettersi alla prova in un top team per giocare in Champions tutti gli anni, per vincere i campionati non per cambiare aria a tutti i costi. Tenerlo fino alla scadenza, lo può dire solo il tifoso ma se si guarda anche la gestione aziendale, i bilanci, se una società ti porta 100 milioni a gennaio, io Dusan lo venderei e farei una Fiorentina più forte. Solo per questo, ormai il calciatore lo hai perso e alla fine del campionato rischi di prendere 40/50 milioni al massimo.”

Crede comunque che grazie ai gol di DV9 la Fiorentina possa tornare in Europa?
“Non sono un veggente ma me lo auguro. Manca tutto il girone di ritorno ma quanto visto finora lascia ben sperare per E.L. e se si vuole sognare, non costa nulla, anche per la Champions.”

Lei è stato anche allenatore, cosa pensa di Italiano?
“Ha grandi meriti su quello che sta facendo la Fiorentina e lo dico perché ho visto i suoi allenamenti, come si rapporta coi calciatori. La rosa viola non è cambiata molto, è quasi la stessa salvo 3-4 uomini, e lui ha il pregio di avere rigenerato alcuni di loro e valorizzato i giovani. Ha dato loro consapevolezza e autostima, che forse non avevano, e i risultati aiutano a farti credere in ciò che fai. I giocatori mettono in campo le idee del tecnico e lo fanno bene.”

Dopo aver parlato da calciatore e da tecnico, le faccio fare il Direttore Sportivo: cosa servirebbe alla Fiorentina dal mercato di gennaio?
“Io sono contento così. Sono due anni che doveva arrivare un centrocampista di qualità e con Torreira siamo a posto. È chiaro che la preoccupazione per la mancanza di un vice Vlahovic è tanta ma non riesco a dare giudizi su Kokorin e sui pochi minuti da lui giocati. Non penso neanche che sia fuori dal progetto viola perché Italiano cambia sempre formazione e fa girare un po’ tutti e l’unica considerazione è che, purtroppo, sia proprio demerito del russo.”

Domanda da fine anno: quale squadra l’ha colpita di più e quale meno in questa parte del campionato? 
“La squadra che più mi ha stupito è l’Empoli, una neopromossa che fa grande calcio e risultati tanto da avere quasi raggiunto la salvezza nel girone d’andata. È una realtà tranquilla che ti consente di fare buone cose. Mi ha invece deluso il Cagliari con prestazioni non all’altezza della squadra. Purtroppo, non sono riusciti a sfruttare gli errori del passato e si trovano a soli 10 punti in classifica.”

Per finire mi dica anche quale calciatore è da considerare il top e chi il flop del girone d’andata.
“Il migliore in assoluto è Vlahovic. Lo seguo dai tempi della Primavera e lo consideravo un “diamante grezzo” ma ero convinto che sarebbe diventato un “diamante raro” perché da metà dello scorso campionato è cresciuto sotto tutti i punti di vista. Sorprende per il grande impegno negli allenamenti, per la ferocia che mette su ogni palla e per come interpreta le partite…in questo si può dire che ricordi Batistuta! La delusione è Kessie del Milan perché il mancato rinnovo in qualche modo influisce sul suo rendimento. Lo ritengo il centrocampista più completo del mondo ma non si sta riconfermando ai livelli dello scorso anno.”