DISTANTI ANNI LUCE

La rubrica settimanale di Carletto, speaker di RTL 102.5
26.10.2011 00:57 di Carletto Nicoletti   Vedi letture
DISTANTI ANNI LUCE
© foto di Firenze Viola

Ho provato imbarazzo. Ad un certo punto ho dovuto spegnere il telefonino. Colleghi, amici tifosi di altre squadre, quindi non per forza juventini, mi stavano facendo morbido. Che brutta serata. L’unica nota positiva il goal di JoJo, per il resto non riesco a trovare qualcosa da salvare se non qualche parata straordinaria di Boruc. Detto questo reagirò come ho reagito ai messaggi: indifferenza. Si esatto. E’ triste ma preferisco parlarvi della mia settimana trascorsa a Londra. Adesso potrebbe partire un bel MACCHISSENE… Ve ne parlo perché ho fatto una FULL IMMERSION nel calcio inglese a vari livelli quindi molto attinente all’argomento calcio. In cinque giorni sono stato a vedere una partita di Premiership (la Serie B inglese per capirsi), una di Champions League e una di Europa League. Sono arrivato ad un’unica triste e desolante conclusione: SIAMO DISTANTI ANNI LUCE. M’immagino i commenti: “Ecco è arrivato quest’altro… Ha scoperto l’acqua calda!!”. Non scopro niente, ma vi voglio spiegare e rendere partecipi della mia esperienza.Non era la prima volta che andavo a vedere una partita in Inghilterra, due anni fa ero a Liverpool per la magica serata all’Anfield; anche se non è in Inghilterra, c’ero a Glasgow in Scozia tre anni fa per la semifinale in Europa League contro i Rangers, ma questa volta è stato diverso. Ho potuto respirare e capire la filosofia calcistica inglese, come viene vissuta la partita: prima, durante e dopo.
A Southampton, in uno stadio bellissimo da 35000 posti, ho assistito al match tra la prima in classifica, la squadra di casa, contro la seconda, il West Ham, squadra appena retrocessa dalla Premier League (la serie A inglese). 32000 paganti, clima festoso, stadio, oltre che bello, comodissimo. Mi fate un esempio simile in Italia in serie B ad ottobre di un qualsiasi campionato?
A Londra sono andato a vedere Chelsea-Genk di Champions League. La si potrebbe paragonare ad una Fiorentina-Debreceni di due anni fa. 5 a 0 per Il Chelsea, clima spettacolare, stadio pieno e goduria totale. Visuale ottima da ogni angolazione. Se volete ci sono tutte le foto sul mio blog (http://www.carlettoweb.com). Infine sono andato a vedere Tottenham-Rubin Kazan di Europa League. Tirando le somme: Un top team (Chelsea), un’ottima squadra, ma non di prim’ordine ( Tottenham) e una squadra di serie B (Southampton).
Di tutte e tre posso dirvi che hanno degli stadi bellissimi, nuovi, funzionali, comodi, puliti e che ti invogliano ad andare a guardarti le partite dal vivo.
Nemmeno una fila ai tornelli. Nessuna doppia barriera agli ingressi. Facilità di raggiungimento del proprio posto da qualsiasi parte vi troviate. Nessun clima di guerra o altro. Ho contato almeno cinque shop del Tottenham. Chiunque aveva una maglietta della propria squadra, potevate scommetterci, era rigorosamente originale. Non ho visto nemmeno un falso. Prima della partita tutti a mangiare insieme un po’ ovunque, o fuori o dentro lo stadio. Durante la partita applausi anche solo per un passaggio giusto, per non parlare di un tiro mandato in tribuna, nessun mugugno, ma solo e sempre applausi. Fine partita ancora a mangiare e bere tutti insieme, spesso anche insieme ai tifosi ospiti. Senza contare il giro nello shop della squadra di casa:  SEMPRE STRACOLMO di tifosi. Chi è stato a Liverpool può capire esattamente di cosa stia parlando. Allo store del Liverpool c’incontrai i Della Valle che curiosavano, naturalmente assaliti dai tifosi per fare le foto di rito.
Ultima cosa, ma non meno importante, anzi: Sky non trasmette tutte le partite in diretta, ma solo anticipi e posticipi. Si avete capito bene! Questa cosa mi ha sconvolto perché non pensavo fosse cosi, pensavo fosse come in Italia. Chi ha la possibilità di cambiare le cose nel calcio in Italia si dia una mossa e magari cominci ad informarsi di come stanno le cose all’estero, non solo in Inghilterra. Si faccia un bel viaggio e cerchi di capire e comprendere il perché di questo successo. Baldini, fiorentino DOC, attuale direttore generale della Roma,il giorno della sua presentazione ha detto: “Ero convinto che il miglior calcio fosse quello italiano, poi sono andato in Spagna e ho visto che laggiù il  calcio è migliore, poi sono andato in Inghilterra e ho visto che lassù il calcio è ancora meglio!”. Ho constatato con i miei occhi che siamo DISTANTI ANNI LUCE dal modello inglese. Diamoci una bella svegliata. Un tornello non è la soluzione di tutti i problemi. Scusate la divagazione, ma parlare di queste differenze mi è sembrato molto più interessante che commentare l’inguardabile partita con la Juve.

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