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Femminile: campionato sempre più vivace ma il difficile deve ancora arrivare. Convocazioni e selezioni nazionali, il ricambio generazionale è troppo lento. Comincia l’avventura verso il Mondiale 2027

Femminile: campionato sempre più vivace ma il difficile deve ancora arrivare. Convocazioni e selezioni nazionali, il ricambio generazionale è troppo lento. Comincia l’avventura verso il Mondiale 2027FirenzeViola.it
Oggi alle 00:00Notizie di FV
di Stefano Berardo
La rubrica settimanale sulla squadra femminile di Firenzeviola

La Fiorentina vince col Sassuolo una gara ben giocata ma col brivido finale. Il 3-2 al Viola Park consente alla capitana Emma Severini di festeggiare al meglio il ritorno tra le convocazioni della Nazionale in vista dell'inizio delle qualificazioni al Mondiale che si terrà in Brasile nell’estate 2027. La centrocampista gigliata era stata esclusa dalla tournée americana dello scorso novembre – cui si era invece aggregata Bonfantini che invece a questo round è stata esclusa, curioso – e la doppietta realizzata contro le neroverdi è il modo migliore per ripresentarsi a Coverciano. Non solo, Severini ha segnato il goal numero 700 della storia della Fiorentina Femminile – goal esteticamente straordinario, da vedere e rivedere – e poi si è presentata dal dischetto per il terzo goal della serata (702 della storia viola dopo quello di Bredgaard) cancellando l’errore dagli undici metri della sfida di Formello contro la Lazio. Tutto bene insomma, o almeno così sarebbe se non fosse che anche col Sassuolo la Fiorentina ha lasciato troppi spazi nel reparto difensivo che hanno portato prima Eto e in pieno recupero l’ex Sabatino a segnare due reti facendo concludere la sfida del Viola Park con qualche brivido. I numeri purtroppo sono impietosi: dall’inizio del nuovo anno la Fiorentina Femminile ha giocato otto partite tra campionato e Coppa Italia in cui ha realizzato due soli clean sheet ed ha subito dodici reti. Una media di oltre uno a partita. Sin dall’inizio della stagione avevamo evidenziato come il reparto difensivo fosse quello più in sofferenza della squadra allenata da Pinones-Arce, il cui sistema di gioco si basa molto su un possesso palla in zona offensiva. Si sperava che nel mercato di gennaio potesse arrivare qualche rinforzo per il reparto ma così non è stato. Pertanto la Fiorentina, grazie alla vittoria contro il Sassuolo, si rilancia all’inseguimento del piazzamento europeo approfittando anche degli stop di Lazio, Milan e Juventus. Ma è altresì vero che ora arriveranno sfide molto delicate per la compagine gigliata. Già la prossima sarà quella del Tre Fontane contro la Roma capolista che nell’ultima giornata ha battuto la diretta inseguitrice Inter all’Arena Civica lanciandosi verso il tricolore. La Fiorentina è stata l’unica squadra in questa stagione ad essere riuscita a sconfiggere le giallorosse, tra l’altro anche con un punteggio roboante. Quella gara sembrava il possibile indizio che forse la truppa viola potesse tornare a lottare per lo scudetto ma l’avvio disastroso della squadra nel 2026 ha di fatto scialacquato tutto quello che la Fiorentina aveva costruito. La squadra non ha saputo reggere i ritmi imposti dal tecnico svedese e di conseguenza sono mancate lucidità e compattezza che ora il gruppo sta cercando di riacquisire grazie anche a questa doppia vittoria firmata contro Milan e Sassuolo. Nel mezzo ci sarà la sfida di andata delle semifinali di Coppa Italia con la Fiorentina che ospiterà la Juventus al Viola Park.

La Primavera Femminile della Fiorentina ormai naviga in acque tranquille, ma nel calcio si sa c’è sempre un modo per incidere. E lo ha fatto la squadra allenata da Simone Gori ottenendo un punto d’oro pareggiando senza reti a Milano contro la capolista rossonera e consentendo alla Juventus contro l’Inter di portarsi in testa alla classifica lasciandosi proprio il Milan alle spalle.

Per ora il campionato va in naftalina. Ora spazio alle Azzurre di mister Soncin pronte a entrare nel primo round di qualificazione al Mondiale brasiliano del 2027. Il sorteggio ha posto le ragazze nostrane di fronte a Svezia, Danimarca e Serbia. Se le sfide con le scandinave ormai sono un deja vù che si ripete di tanto in tanto, e saranno ovviamente le gare più complicate per le Azzurre, quelle più abbordabili sono quelle contro le balcaniche. Non si dovranno fare calcoli, l’Italia deve vincere e ottenere il passaggio agli spareggi. Superati anch'essi niente impedirà alle Azzurre di prendere il volo per il Brasile tra poco più di un anno per affrontare la rassegna mondiale. Ma quali saranno le ragazze che dovrebbero andare al mondiale? Ancora le stesse che ci sono oggi o forse dalle parti della FIGC stanno pensando di orientarsi per un cambio generazionale? L’Italia ha ancora la selezione Under 23 la quale non presenzia a nessun torneo o a nessuna manifestazione come imposto da regolamento perché in teoria dovrebbe servire da ponte tra la Nazionale Under 20 Femminile (che in teoria dovrebbe essere Under 21 ma sono dettagli) e la maggiore appunto. Il bello è che uno che mastica un po’ di questo sport che si va a leggere la lista delle convocazioni dell’Under 23, leggerà almeno 7-8 nomi che sono pronte per la maggiore o che ci sono state e per un motivo o per un altro sono state rimandate in Under 23. L’unica ragazza che ha letteralmente bruciato le tappe approdando sin da subito in Nazionale maggiore per rimanerci è stata Giulia Dragoni. Ma la ragazza non può reggere da sola una generazione intera di calciatrici che dovranno soppiantare le varie Giuliani, Bonansea, Girelli e le altre che si avvicinano al momento dell'addio alla maglia Azzurra. Il rischio è di creare lo stesso cortocircuito dell’Italia maschile e della sua Under 21. Mentre i giocatori delle nazionali giovanili di altri paesi sono già potenziali titolari nelle squadra top della massima lega nazionale, i nostri sono sparsi un po’ tra Serie A e gli altri nelle categorie inferiori. Come nel maschile, tanto quanto per il femminile, bisogna insistere sui settori giovanili e dare spazio alle giovani anche in Serie A. E se giocatrici come Cherubini e Lombardi – per citarne due ma potremmo citarne tante – sono ormai punti di forza della loro squadra è giusto venga data loro la possibilità di indossare la maglia della Nazionale maggiore dell’Italia. Vale per loro come per tante altre ragazze giovani che ormai sono insostituibili all’interno delle loro formazioni di provenienza.