Still elogia Bove: "La sua professionalità è da superstar. Non vogliamo bruciarlo"
In un intervista a La Gazzetta Dello Sport, Ed Still, tecnico del Watford, ha parlato così di Edoardo Bove, ex centrocampista viola, ritornato a giocare sabato scorso per la prima volta contro il Preston dopo quel terribile 1° dicembre 2024: "Bove sta bene, sta facendo progressi ma gli manca ancora il ritmo partita. È normale quando non giochi da così tanto tempo. Però è già molto importante nella squadra. Ora va solo trovata la posizione giusta in campo e il momento giusto per farlo giocare. Non vogliamo che si bruci troppo in fretta".
Per questo motivo nella sfida di ieri col Derby County ha scelto di non farlo entrare?
"Ci ha penalizzato la sostituzione obbligata che abbiamo dovuto effettuare nel primo tempo per infortunio, altrimenti avremmo avuto un cambio extra nel secondo tempo. Edoardo sarà sicuramente coinvolto, molto presto. Sono sicuro diventerà sempre più importante per noi nel proseguo della stagione".
In che ruolo si immagina possa giocare?
"Lo useremo come centrocampista d’attacco. L’ho studiato: alla Fiorentina partiva più da sinistra, mentre alla Roma giocava più centralmente. Sappiamo cosa può dare alla nostra squadra, soprattutto nel connettere il nostro centrocampo ai nostri giocatori d’attacco. Questo è il modo in cui lo useremo".
Bove sembra aver bruciato le tappe a livello fisico. E' rimasto sorpreso di ciò?
"No. È un professionista esemplare, è fantastico. Il merito va a lui e alla sua famiglia: il modo in cui lavora, la sua professionalità, sono da superstar".
Martedì è in programma la sfida in casa con l’Ipswich: quanto spazio ci sarà per Bove?
"Probabilmente sarà più coinvolto. Non è stato possibile col Derby County, in termini di sostituzioni e di quello che ci serviva dalla partita. Spiego sempre ai giocatori che tutto quello che facciamo è per la squadra. Mi aspetto che giochi ancora, che sia martedì in casa con Ipswich o venerdì a Bristol".
Quanti minuti è in grado di giocare?
"Ovviamente non può ancora giocare 90’, pensiamo più a 45’ o 60’ per ora. Non vogliamo bruciarlo e fare niente di stupido con lui. Vogliamo prendere le decisioni migliori per la squadra, ma anche dare ai giocatori la chance migliore di giocare al loro livello più alto".
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