La vittoria del Lecce a Cagliari è un bene per la Fiorentina, ecco perché. La gara col Pisa sarà l'ennesimo esame e fino a ora i viola non ne hanno superato neanche uno. Prima la Conference, ma la salvezza vale troppo di più

La vittoria del Lecce a Cagliari è un bene per la Fiorentina, ecco perché. La gara col Pisa sarà l'ennesimo esame e fino a ora i viola non ne hanno superato neanche uno. Prima la Conference, ma la salvezza vale troppo di piùFirenzeViola.it
Oggi alle 00:05L'editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

La Fiorentina ha scampato un pericolo enorme. Lo ha fatto vincendo una partita, quella contro il Como, che ha dimostrato che la posizione della squadra viola in classifica, per valori tecnici, non può essere quella attuale. La realtà però parla ancora di terzultimo posto, complice la vittoria del Lecce a Cagliari lunedì scorso, ma i tre punti fatti dai giallorossi in Sardegna non devono essere letti come un problema, anzi, alla fine sono un bene per Kean e compagni. Sembra assurdo dire una cosa del genere, ma non è così, ed ecco il perché. Centrando la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro l'Udinese della settimana precedente, i salentini sono sì ancora avanti di tre punti rispetto alla Fiorentina, ma guardando il rovescio della medaglia, quello positivo, ha riportato tantissime altre squadre nel gruppone della lotta salvezza. Dai 29 punti del Parma, dodicesimo, ai 21 della Fiorentina, diciottesima, ci sono infatti adesso anche Cagliari, Torino, Cremonese e Genoa, oltre chiaramente al Lecce, che dovranno guardarsi le spalle. Meglio essere in tanti, meglio che ci siano più scontri diretti, ma la certezza deve essere anche un'altra: la Fiorentina non dovrà più sbagliare.

A partire dalla gara di lunedì prossimo contro il Pisa al Franchi, per quello che sarà l'ennesimo esame per capire se Vanoli e i suoi giocatori siano davvero, finalmente, sulla via della guarigione. Servono 3 punti, sono dovuti, ma guai a pensare che dopo il successo contro il Como quella contro i nerazzurri possa essere una gara più semplice. Sarà tutt'altro. La Fiorentina però dovrà centrare in ogni modo la vittoria e dovrà invertire un trend terribile, quello che ha visto Lecce, Hellas Verona e Cagliari venire via da Firenze con i tre punti in tasca. Troppi ko clamorosi, troppe delusione. Contro il Pisa servirà altro, ma sarà durissima, visto che la squadra di Hiljemark sarà agguerritissima e metterà in campo tutte le carte a sua disposizione in quella che rappresenta l'ultima spiaggia della stagione per provare a evitare la retrocessione.

Servirà la vera Fiorentina, quella che non dovrebbe ritrovarsi in questa posizione di classifica, ma non è scontato e Vanoli dovrà dimostrare di aver trovato la ricetta giusta per far uscire la sua squadra da questo incubo. Nel mezzo, però, ci sarà la Conference League e la sfida di andata dei playoff contro lo Jagiellonia. Chi dice che la Fiorentina non possa snobbare il percorso europeo che potrebbe riportare un trofeo a Firenze non sbaglia, sia chiaro, ma l'obiettivo, purtroppo, non può essere questo. La salvezza non è scontata e vale più di qualsiasi coppa. Certo, la vera Fiorentina di cui parlavamo prima sarebbe in grado di portare avanti entrambe le cose fino in fondo alla stagione, ma purtroppo la fiducia che avevamo a settempre 2025 non è più la stessa e starà ai giocatori e all'allenatore riconquistarsela sul campo.