Seculin: "A Firenze ho vissuto gli anni più belli della mia carriera, Prandelli allenatore top"

Seculin: "A Firenze ho vissuto gli anni più belli della mia carriera, Prandelli allenatore top"FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini
venerdì 8 maggio 2026, 19:45Ex viola
di Redazione FV

Alberto Seculin, ex portiere che ha militato nella Fiorentina dal 2009 al 2011, ha rilasciato una intervista al podcast Doppio Passo, parlando in generale della sua carriera e anche del suo periodo a Firenze e del suo adattamento dalla serie c alla Fiorentina Primavera: " L'ho vissuta bene, perchè ho avuto la possibilità di allenarmi con una squadra di serie a. Nei primi periodi dal mio arrivo in viola mi allenavo tutta la settimana con la prima squadra e poi il venerdi e il sabato scendevo in primavera per giocare, ho vissuto questo trasferimento come un arrivo in prima squadra anche se il primo anno ho giocato solo in primavera, questo perché c'è stata subito la creazione di un bel rapporto con il mister e la prima squadra"

Come ti sei trovato alla Fiorentina?
“Mi sono trovato benissimo. Alla Fiorentina ho vissuto i miei anni più belli della carriera, perché ho vissuto il calcio vero. In quel periodo ho fatto 2 panchine in Champions League, ho ancora i brividi dell'inno della Champions, quell'anno passammo  il girone, perdendo solo contro il Bayern per l'errore di Ovrebo, abbiamo rischiato di andare avanti ancora, queste sono esperienze che ti rimangono dentro e che mi hanno formato come uomo”.

Come era Prandelli e che rapporto avevi con lui? 
"Era un ottimo allenatore, in quegli anni la Fiorentina faceva competizioni europee importanti. Il mister era tra i top a quel tempo, infatti per questo allenerà anche la nazionale. Non è che avessi chissà che grande rapporto con Prandelli, perché ero in primavera, avevo un rapporto molto più grande con l'allenatore dei portieri.  Era uno molto professionale e riusciva a integrare i giovani molto bene alla prima squadra, trattando tutti allo stesso modo, lo considero un mister molto bravo a gestire i giovani".

Che tipo era Frey?
"Un persona devastante sia fuori che dentro dal campo, perchè comunque ti faceva sentire uno della prima squadra, integrandonti sia in campo che fuori dal campo, come portiere un top del ruolo".