Francia, riecco i fantasmi di Sudafrica 2010: Domenech accusa Ribery

Francia, riecco i fantasmi di Sudafrica 2010: Domenech accusa RiberyFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Ieri alle 22:00Ex viola
di Redazione FV

Sedici anni dopo Knysna, in Francia riesplode il caos mondiale del 2010. Ma stavolta nel mirino non solo Raymond Domenech: il protagonista assoluto della nuova bufera è Franck Ribéry. Nel documentario Netflix “Le bus, les Bleus en grève”, dedicato all’ammutinamento della Nazionale francese durante il Mondiale sudafricano, l’ex CT ha tirato fuori dettagli pesantissimi dal suo diario personale. E tra accuse, retroscena e vecchie ferite riaperte, il nome che fa più rumore è proprio quello di Franck Ribéry. Secondo Domenech, sarebbe stato l’ex stella di Bayern Monaco e Fiorentina la famosa “talpa” dello spogliatoio, colui che avrebbe fatto filtrare ai media il durissimo scontro tra Nicolas Anelka e il commissario tecnico. Una versione che ha immediatamente incendiato i social e provocato la replica ironica di Ribéry: “Mamma mia Domenech… tengo la vera storia per più avanti”.

Nel documentario, Domenech non risparmia nessuno: Thierry Henry viene descritto come “egocentrico”, William Gallas come “sempre musone” e Yoann Gourcuff viene addirittura insultato con termini molto pesanti. Ma è l’attacco a Ribéry ad aver catalizzato tutta l’attenzione mediatica. Travolto dalle critiche, Domenech ha poi accusato Netflix di aver trasformato il progetto in un “processo pubblico” contro di lui. L’ex CT sostiene che i produttori abbiano preso solo le parti più esplosive dei suoi appunti personali per costruire un racconto sensazionalistico. “Una violazione della mia anima”, ha scritto su X, prendendo le distanze dal documentario. Intanto però, il sospetto lanciato su Ribéry ha già riacceso una delle pagine più tossiche della storia recente del calcio francese. E la sensazione è che l’ex numero 7 non abbia ancora detto tutto.