Baggio su Lippi: "All'Inter mi chiese di dargli i nomi di chi gli remava contro"
Dal libro 'Luce nell'oscurità' scritto da Roberto Baggio con la figlia Valentina e Matteo Marani, sono emersi alcuni dettagli curiosi riguardanti il Divin Codino e il suo rapporto con Marcello Lippi. Una relazione quella tra il numero dieci e il tecnico vincitore del mondiale de 2006 che non fu mai sereno, specialmente nel 1999, ai tempi dell'esperienza all'Inter: "Volle incontrarmi a marzo, e mi chiese di fargli i nomi di chi, nello spogliatoio, avrebbe potuto remare contro di lui. Io risposi a modo mio: 'Mister, io mi alleno al massimo, lei valuterà se merito di giocare o no, ma non mi chieda altro'. Indispettito, cercò fin dall’estate di provocarmi, per istigare una mia reazione. Un giorno, Lippi mi urlò con toni arroganti e aggressivi: 'Fenomeno, dillo ai compagni che cosa non ti sta bene'.
Io risposi con la massima tranquillità: 'Mister, dica lei ai compagni cosa mi ha chiesto di fare'". Baggio ha poi rimarcato di come dopo quell'episodio la situazione peggiorò: "Una volta feci una battuta a un giornalista, dicendo che l’Inter era come una Ferrari pilotata da un vigile urbano, alla ripresa degli allenamenti fui messo a centrocampo per un pubblico processo davanti ai compagni. Nello spareggio Champions però fu praticamente costretto a schierarmi. Furono mie le due reti decisive".
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