Sabatini: "Vorrei che Antognoni per amore mettesse la Fiorentina in primo piano"
Il giornalista Sandro Sabatini, ospite di Pitti Uomo, a Firenze, ha parlato dei temi di attualità di casa Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni: "A me Grosso piace tantissimo da qualche anno. Ha fatto un percorso preciso, salend senza strafare. Alle volte sembrava ridursi nel restare in Serie B e nel non salire in Serie A, mi riferisco al Frosinone, per me è pronto per allenare la Fiorentina. Non è uno che vende immagine e promesse, che in estate fanno bene, ma è uno molto adatto ai viola. Poi se ha la squadra è un conto, se non ce l'ha è un altro. A me però piace tantissimo".
Ti aspetti un colpo alla Paratici? "Aspetto da giorni di essere intervistato per are questa battuta. Io vorrei che Paratici guardasse la Fiorentina con gli stessi occhi a cuore che riserva alla fidanzata Pilar, perché se si innamora così anche della Fiorentina fa una grande squadra e un grande colpo".
Cosa ti aspetti da questo mercato? "Per me la Fiorentina è una buona squadra che deve risolvere dei problemi, se Dodo vuole andare via va preso uno forte come lui. Su Kean che vuole restare farei un discorso da boomer, se torni va bene ma la Fiorentina mettila al primo posto delle tue attenzioni. I viola hanno un giocatore italiano che in Serie A non ha nessuno, ossia Fagioli. che a livello nazionale non è riconosciuto".
Grosso è giochista o risultatista? "A me Grosso piace proprio perché non è classificabile, è uno che valorizza i giocatori che ha. Se invece di due ali e una punta dovesse avere due punte farebbe in modo di esaltarle. La divisione tra risultatisti e giochisti non esiste perché anche i cosiddetti giochisti se non vincono non vanno da nessuna parte".
Come vedresti il centenario della Fiorentina senza Antognoni? "Non sarebbe un centenario, non è una celebrazione e non è un racconto di Fiorentina senza di lui. Detto questo, vorrei che per amore Antognoni mettesse la Fiorentina in primo piano anche solo fosse per l'ultima volta rispetto ad un invito che è stato meno formale e appassionato di quello che lui si aspettava. Si deve rendere conto, anche se io non sono in grado di insegnarli come comportarsi, se lui non va al centenario fa una bella cosa per il suo orgoglio ma una brutta cosa per la Fiorentina e sarebbe un epilogo che non avrebbe senso".
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