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Antognoni: "A Gudmundsson va trovato un ruolo da 10. Centenario? Vediamo"

Antognoni: "A Gudmundsson va trovato un ruolo da 10. Centenario? Vediamo"
Oggi alle 19:57Dagli inviati
di Matteo Luconi
fonte dai nostri inviati - Andrea Giannattasio e Ludovico Mauro

Al margine della prima serata del Premio Fair Play Menarini, Giancarlo Antognoni, attuale capo delegazione della Nazionale Under21, ha così parlato ai media presenti: "Ringrazio la Menarini per avermi promosso ambasciatore. Credo che in qalsiasi sport debba esserci fair play. In campo a volte succedono anche degli episodi diversi, però, almeno alla fine, quando finisce a competizione, bisogna rispettarsi e cercare di fare le cose con criterio".

Ha recentemente presentato la sua bibiografia. Ci sono esempi di fair play di cui va fiero?
"C'è molto fair play perchè è presente la fedeltà a una squadra, la fedeltà a una città, in campo. Io in campo ho preso solo botte, non le ho mai date. Quindi sotto quell'aspetto il fairplay lo l'ho sempre avuto, anche con con gli arbitri, poi a volte c'erano le discussioni, però sempre nei limiti. Vabbè. Il fair play era presente anche con gli avversari, a volte con i compagni che si comportavano in un certo modo. Essendo il capitano dovevo dare l'esempio e quindi penso di essermi comportato bene".

L'attuale numero 10 della Fiorentina, Gudmundsson potrebbe lasciare Firenze. La stupisce?
"Firenze si aspettava qualcosa di più da lui. Non è andata benissimo e forse le strade si dividono. Per me è un giocatore bravo che va impiegato in un ruolo da numero 10. Oggi c'è questa carenza dei numeri 10, speriamo possano tornare a fare la differenza. Oggi si guarda molto di più alla tattica e quindi questo numero è un po' sacrificato: o lo metti sulla sulla fascia sinistra oppure è difficile trovargli una collocazione e Gudmundsson ha trovato queste difficoltà. Ma non solo lui, anche Fazzini, che io reputavo un giocatore importante per la Fiorentina, e invece ha avuto poche possibilità. Forse ha avuto qualche problema fisico, però è un giocatore che a volte può fare anche la differenza".

Romano andrà al Cagliari, Liberali al Como. La Serie A sta trovando coraggio sul lato dei giovani?
"Investire sui giovani è sempre positivo. Non sbagli quasi mai, perché il giovane, già a diciott'anni, lo vedi se ha la possibilità di migliorare. Liberali ha fatto bene a Catanzaro, è del Milan tutt'ora e quindi secondo me andava bene anche se fosse rimasto lì, perché è un giocatore che a volte fa anche la differenza. A Como trova sicuramente un ambiente adatto anche per lui, perché Fabregas è un allenatore che fa giocare bene le squadre. Un giocatore quando è tecnicamente dotato, sicuramente si trova più a suo agio". 

Novità riguardanti il centenario?
"Il centenario oramai è finito, tra poco facciamo 110, se ci arriviamo. Ho una certa età. Comunque vediamo".