Ultimo tango al Franchi. In tanti verso l'addio dopo Fiorentina-Atalanta
Fiorentina-Atalanta: ultimo tango al Franchi. Non per tutti sicuramente, ma per molti. La rivoluzione estiva infatti, coinvolgerà quasi tutti i piani del club, dalla dirigenza allo staff tecnico, passando ovviamente per la panchina e infine i giocatori. La gara inutile contro un Palladino altrettanto ai saluti con la Dea, darà la possibilità a diversi protagonisti degli ultimi mesi di salutare, senza gloria, la maglia e i colori viola.
Viola Park: si cambia
L'idea di Paratici sarebbe quella di cambiare la gestione del Viola Park in primis, partendo dalla comunicazione fino allo staff medico e forse anche ruoli all'interno della prima squadra, tipo il team manager. Nessuna di queste decisioni è già stata presa in via definitiva, però il dibattito interno è aperto e punta a rinfrescare una organizzazione che rischia di chiudersi all'interno di un'inutile e poco produttiva comfort zone. Non ci sono screzi né scontri, ma solo una profonda valutazione che il direttore sportivo farà per migliorare il rendimento di tutti i comparti.
I tempi per la panchina non saranno brevi
Ovviamente tiene banco anche il tema panchina. Entro il 30 maggio la Fiorentina dovrà dare una risposta definitiva a Paolo Vanoli, visto che in quella data scade l'opzione in favore del club viola per il prolungamento di un anno del suo contratto. La sensazione è che la decisione sia già stata presa e che si vada verso un'interruzione del rapporto con ringraziamenti e saluti annessi. Però evidentemente prima di prenderla definitivamente, anche Paratici vuole avere un quadro più chiaro. I contatti sono stati tanti e disparati, sono state gettate le reti anche ad alto livello e adesso il "pescatore" attende di capire cosa potrà pescare. Glasner è stato contattato. Lo stesso Iraola. Poi ci sono stati contatti più o meno indiretti con i soliti noti: Grosso e De Rossi. Ma una decisione definitiva non è stata presa. Ci sarà da aspettare. Forse anche proprio la fine di questo mese.
Il borsino della rosa
Poi ci sono i giocatori. In tanti sono sul piede di partenza. Gudmundsson e Dodo i nomi più illustri. Mentre Gosens, che poteva essere un papabile partente, probabilmente resterà in viola anche a causa dell'infortunio di Parisi. De Gea vorrebbe restare, stesso discorso per Mandragora e Ndour. Destinato a restare anche Brescianini, mentre per Fabbian potrebbe profilarsi un prestito. In difesa tutte le mosse sono da verificare, compresa una potenziale permanenza di Rugani previa nuova discussione del prezzo del cartellino. Infine c'è Kean: se arriveranno 40 milioni, la Fiorentina lo cederà, altrimenti tutto resta in gioco. Più complicato sapere quale sarà il destino di Piccoli, strettamente legato anche a quello dello stesso Kean. Ci sarà tempo per essere più precisi, ma anche i saluti di venerdì saranno da osservare con attenzione per ottenere qualche indizio in più. Quello che è certo, è che la Fiorentina del prossimo anno sarà decisamente diversa da quella che tra pochi giorni saluterà, senza gloria, il pubblico del Franchi.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
