Vanoli tra meriti evidenti, una conferma lontana e il ritornello sulle alternative italiane
C’era da aspettarselo, e non solo per un successo sulla Juventus (in trasferta) impossibile da paragonare ad altri risultati, tanto più quest’anno. A qualche giorno dagli ultimi 90 minuti della stagione è sempre e comunque il futuro della panchina viola l’argomento principale in casa viola, e se l’opzione di una conferma di Vanoli resta come minimo difficile è indubbio che il successo di ieri rappresenti un'altra nota di merito da segnare sul curriculum del tecnico.
Vanoli taglia il traguardo
Il 2-0 firmato Ndour e Mandragora non può cambiare il giudizio sull’intera stagione e più in generale su un organico allestito con evidenti problemi, ma indubbiamente sembra rappresentare un traguardo non banale, quello tagliato da Vanoli in grado di portare a compimento l’incarico ricevuto. Intendiamoci la Fiorentina non ha impressionato nel nuovo anno, ma certamente il passo tenuto è stato sufficiente a lasciarsi alle spalle la zona calda della bassa classifica, e tanto si chiedeva a un allenatore arrivato in uno scenario preoccupante.
Meriti evidenti
Tra i meriti evidenti di Vanoli andranno infatti considerati i correttivi apportati in uno spogliatoio da ricompattare, al pari di quanto è riuscito a fare Paratici nel colmare le lacune della società. La ricostruzione di un gruppo che il tecnico non ha potuto seguire nel corso della preparazione estiva (che non ha funzionato) è un altro aspetto sul quale poggiare i punti a favore di Vanoli, primo interlocutore in attesa di responsi definitivi da parte del club.
Conferma più lontana
Eppure a giudicare dal verbo veicolato anche dal suo procuratore D'Amico, per il tecnico viola è anche tempo di guardarsi intorno, quasi che il finale di questa storia fosse più scontato di quanto non si pensi. Persino il Napoli, sostiene l'entourage, potrebbe diventare un'opzione per un allenatore che di certo in questa stagione ha aumentato il suo valore con la salvezza viola, ma pure conferma di come segnali reali da parte di Paratici non ne siano ancora arrivati. Nè, probabilmente, ne arriveranno.
Il ritornello delle alternative
D'altronde il limbo nel quale si trova la Fiorentina racconta di valutazioni in corso anche per quanto riguarda le eventuali alternative che però, come nel caso di Grosso o De Rossi, non sembrano portare garanzie troppo superiori. Il ritornello che chiama in causa Vanoli preferibile a uno tra l’allenatore del Genoa e quello del Sassuolo sta imperversando un po’ ovunque, e probabilmente si sta materializzando pure nella testa di Paratici. Il quale dovrà considerare attentamente pro e contro di un eventuale conferma, a cominciare dal rischio di affidarsi comunque a una seconda scelta visto che altre piste, come quelle estere per i vari Iraola o Glasner, paiono a dir poco complicate per non dire in forte salita.
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