La telenovela Kean si chiude in anticipo: i retroscena sulla scelta della Fiorentina
La telenovela Moise Kean termina nella calda serata del 3 agosto, quando dal niente, la Fiorentina ha deciso di comunicare ufficiosamente la ferma volontà di trattenere la propria punta a meno di offerte straordinarie. Una presa di posizione che arriva dopo l'amichevole contro il Real Madrid e le buone sensazioni legate anche alle sue condizione fisiche. L'attaccante ha mostrato la sua faccia migliore, quella del "mostro", come lo ha definito Mourinho e da qui è nata la convinzione del club di toglierlo dai giocatori potenzialmente cedibili. Ovviamente dovessero arrivare proposte da 50/60 milioni tutto tornerebbe in ballo, ma considerando che non ne sono arrivate nemmeno da 40, difficile immaginarsi che possano addirittura arrivarne di più importanti.
La richiesta di Grosso su Kean
Negli ultimi giorni Grosso ha parlato spesso con Paratici della situazione del proprio attaccante e confidando le buone sensazioni avute nel corso degli allenamenti, ha anche chiesto al ds di provare a trattenerlo. Grosso è convinto di riportarlo ai fasti del primo anno in viola, convinzione che nasce anche dal rapporto che i due portano avanti dai tempi delle giovanili juventine. La dirigenza, attendendo movimenti di mercato che continuavano a tardare, ha deciso di rompere gli indugi e rispondere presente davanti alle pacate ma ferme richieste del proprio allenatore.
Una decisione presa in assenza di grandi offerte
Sarebbe sbagliato non considerare come tema principale la mancanza di offerte da almeno 40 milioni che hanno 'aiutato' il club a prendere una decisione di questo tipo. Ma resta da sottolineare come, nel momento giusto, la Fiorentina abbia deciso di prendere una posizione chiara nei confronti del giocatore più importante e più pagato della rosa. Il tema economico era uno di quelli che ha spinto la società viola a considerarne inizialmente la cessione, poi superato davanti alle questioni tecniche.
Come cambia l'attacco con Kean titolare
Questo non vuol dire che la Fiorentina non proverà a cambiare qualcosa nella parte centrale dell'attacco, ma a questo punto potrebbe essere Piccoli a fare spazio a eventuali nuovi investimenti. Magari proprio quel Pellegrino tanto chiacchierato come sostituto di Kean? Alla fine potrebbe sostituire lo stesso Piccoli, chissà. Alla Fiorentina piace, ma con la permanenza di Kean la priorità si sposterà sugli esterni. Una priorità non da poco e stretta a doppio filo con lo stesso Kean che cambia gli scenari delle caratteristiche dei giocatori da trovare: meno esterni che prendono il fondo per il cross e più giocatori capaci di creare superiorità numerica e di dialogare con la punta.
Un attaccante che fa la differenza
Kean, punta della Fiorentina e della Nazionale, non si muoverà da Firenze. Al di là dei temi legati ad atteggiamenti e gusti musicali, i tifosi non possono altro che essere contenti di poter mantenere in rosa un calciatore che, in caso di condizioni da accettabili in su, fa la differenza più di ogni altro calciatore attualmente in rosa.
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