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Finalmente la qualità: con Gonçalves e Oulai è un'altra Fiorentina

Finalmente la qualità: con Gonçalves e Oulai è un'altra FiorentinaFirenzeViola.it
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Ieri alle 23:00Copertina
di Tommaso Loreto
A Reggio Emilia i viola trovano il secondo successo stagionale. Dopo un primo tempo di sofferenza Oulai e Gonçalves cambiano volto alla squadra

Sprazzi di qualità, sufficienti a mettere in cassaforte 3 punti fondamentali e assenti da 5 partite, in mezzo a uno scacchiere difficile da comprendere appieno. La Fiorentina che cala il poker a Reggio Emilia si porta dietro luci e ombre, quelle di un finale di gara in crescendo e quelle di un'ora iniziale di partita di notevole sofferenza. Di certo i viola fanno un pieno di energie mentali che rappresenta ossigeno puro, dopo essersela persino vista brutta per lo svantaggio a metà primo tempo.

Fagioli in apnea, Oulai in crescita

Serve infatti ripartire dalle difficoltà della prima frazione per capire come ancora i viola siano convalescenti, e anche rileggere l'azione del vantaggio del Sassuolo per accorgersi nuovamente di come soprattutto in mezzo al campo Vanoli faccia i conti con pedine non esattamente ben assortite. Fagioli che si vede intercettare il pallone è un nuovo campanello d'allarme da unire al buon ingresso di Oulai, che anche stavolta fa il suo dovere e avanza ulteriormente le proprie aspettative di titolarità.

Lo squillo di Pellegrino

Nel mezzo anche l'episodio di Pellegrino, favorevole per quanto riguarda le doti fisiche dell'attaccante abile a ristabilire un equilibrio fondamentale ma pur sempre gesto estemporaneo al termine di 45 minuti in cui si è visto molto poco. Per l'ex Parma il quarto gol stagionale, il terzo campionato, rappresenta un patrimonio su cui (ri)costruire fiducia e autostima in vista di una sfida, quella alla Juve, nella quale salvo sorprese sarà ancora titolare.

I cambi di Vanoli

E se c'è un'altra nota dalla quale ripartire in vista della Juventus l'altra è certamente Gonçalves, al pari di un Njie che con questa concretezza sta diventando un'arma importante. Il portoghese è la vera chiave della partita insieme all'ex granata, il suo ingresso sblocca Mastantuono e propizia il poker finale di Valdepenas su assist di uno Ndour ancora parecchio confusionario. In una serata in cui il 4-3-3 iniziale non aveva avuto effetti sull'apatia di gioco dei viola è allora il 4-2-3-1 rispolverato dal tecnico con l'ingresso del portoghese a rendere più dolce la notte emiliana. E soprattutto meno inquietante la classifica. Anche con buona pace di chi non aveva troppo gradito i recenti cambi dell'allenatore.