Non c'è "spazio per godere". A Londra un'altra serata da incubo
L'Europa doveva essere "lo spazio per godere" secondo Fabio Paratici, la serata di Londra invece si è trasformata in un incubo. Basterebbe il tabellino per dare la misura della distanza di ciò che ha messo in campo il Crystal Palace rispetto alla Fiorentina: un 3-0 senza storia che lascia pochissimi spiragli in vista del ritorno tra una settimana al Franchi. Vanoli nel post-partita ha provato a minimizzare dicendo di essere soddisfatto della prestazione dei suoi, ma la differenza fisica, tecnica e anche di voglia tra le due squadre è stata troppo evidente per essere commentata nel dettaglio.
La partita dei tifosi, dall'entusiasmo alla contestazione alla squadra
Una notte che doveva essere magica per la Fiorentina, finalmente con i tifosi al seguito - i 1600 viola arrivati da tutto il mondo sono stati forse l'unica cosa bella della serata a Selhurst Park - è diventata presto una tra le più brutte di una stagione che pure di serate brutte ne aveva già proposte diverse. Come insegna la legge di Murphy però, se qualcosa può andare storto, lo farà, e la Fiorentina ne ha voluto dare un'altra prova. La marea viola che si era riversata prima nelle strade di Croydon, quartiere che accoglie il Crystal Palace, e poi allo stadio accompagnando la partita alzando la voce al grido di "Firenze" più volte, è finita a destinare fischi e diversi improperi nei confronti dei giocatori che al fischio finale sono andati a salutarli. Il degno epilogo di una debacle dalla quale sarà difficile riprendersi.
Troppe assenze, troppa poca Fiorentina
Il problema della Fiorentina a Londra pare piuttosto evidente da decifrare: senza Parisi, Solomon, Kean, un Dodo ancora fuori fase e un Mandragora con un minuto nelle gambe, la squadra viola non è in grado di essere competitiva. Lo aveva dimostrato a Verona, dove solo una perla nel finale di Fagioli aveva portato alla vittoria, lo ha confermato a Selhurst Park fornendo solo 20-30 minuti del secondo tempo all'altezza, quando però è sembrato più che altro il Palace calare un po'. La traversa di Fabbian poteva riaprire la gara ma la ciliegina sulla torta è arrivata al 90esimo, quando il gol di Sarr ha di fatto chiuso i giochi per la qualificazione alle semifinali di Conference. Ora c'è la Lazio lunedì e giovedì prossimo il ritorno: la speranza è che la debacle di Londra non abbia ricadute su una squadra fragile che sembrava però vicina a rialzarsi definitivamente.
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