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Nelle tasche Vlahovic, nella testa i Mondiali: Pongracic e un'estate che può riportarlo ai 'suoi' livelli

Nelle tasche Vlahovic, nella testa i Mondiali: Pongracic e un'estate che può riportarlo ai 'suoi' livelliFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 20:00Copertina
di Alessandro Di Nardo

Marin Pongracic è uno di quelli che, se in giornata, ti fa davvero chiedere "Ma cosa ci fa qui?". Per eleganza e letture sembra appartenere a un livello superiore, minacciato sin da giovanissimo, ai tempi delle giovanili del Bayern Monaco. I bavaresi l'avevano pescato quando era ancora un bambino dal Landshut, poi passaggi di spessore a Wolfsburg e Borussia Dortmund, Lecce e Fiorentina.

L'exploit
La sua stagione rimane negativa, ma la prestazione dello Stadium è enciclopedica: perché ha saputo gestire senza patemi un giallo rimediato a inizio gara (sull'unica sbavatura dell'incontro, quando ha dovuto stendere Yldiz) e perché nel corpo a corpo con Vlahovic ne è sempre uscito con il frac e il Martini in mano. Contro la Juventus è arrivata una prova solida, complementare col compagno di reparto, Luca Ranieri, e in effetti è su questa coppia difensiva che si è fondata la risalita viola nel girone di ritorno - sette clean sheet nelle ultime dodici gare sono numeri da parte sinistra, e piuttosto alta, di classifica-. Poi però c'è un problema, perché in mezzo, tra gli inizi spumeggianti al Bayern e la lectio magistralis di domenica c'è una carriera intera o quasi fatta di amnesie, buchi e cali di concentrazione inspiegabili.

I dubbi
Perché in mezzo a questo ottimo filetto di risultati e prestazioni c'è anche un buco nero, rappresentato dalla gara di Roma: 0-4 e Pongracic sostituito perché 'così confuso da colpirsi da solo' dopo un primo tempo da Moment su Malen. Per contratto (scadenza a giugno 2029) e valore assoluto ci si aspetta possa essere uno dei pochi da cui ripartire, a condizione che a 28 anni passati faccia un'ulteriore step di crescita. In questo senso sarà fondamentale il viaggio oltre Oceano: Marin Pongracic, convocato dal Ct Dalic, sarà l'unico a portare ai Mondiali in America uno spicchio di viola (e non è un caso).

Mondiale e mercato
La sua Croazia esordirà giovedì 17 giugno contro l'Inghilterra, per poi vedersela contro Panama e Ghana. Il classe '97 non parte tra i titolarissimi ma ha avuto ampio spazio nelle ultime amichevoli con la Croazia. La vetrina iridata poi, si sa, potrebbe attirare anche sirene di mercato per un calciatore pagato due estati fa 15 milioni di euro. Questa, di estate, sarà decisiva per la carriera di un calciatore che, adesso sì, deve dimostrare di poterci stare a certi livelli.