Ma servono davvero? Da Thorstvedt a Laurienté, gli identikit neroverdi che studia la Fiorentina
Con l’ufficialità di Fabio Grosso in arrivo nei prossimi giorni, continua anche la ricerca della Fiorentina in casa Sassuolo. Nelle ultime ore lo spazio di giornali, radio e media di qualsiasi tipo che seguono le vicende di casa viola si è riempito dei potenziali giocatori neroverdi che potrebbero seguire l’allenatore nell’avventura a Firenze, ma quali di questi potrebbero effettivamente risultare un upgrade nella rosa che fino a poco fa era in mano a Vanoli?
Thorstvedt e Kone, diversamente utili e raggiungibili
Il primo reparto del Sassuolo su cui si stagliano più nomi in orbita Fiorentina è il centrocampo, con Kristian Thorstvedt e Ismael Kone gettonatissimi. Sul primo arrivano conferme anche nella nostra redazione, ma si tratta di un profilo seguito da anni: già l’anno scorso e nell’inverno prima ancora poteva finire a Firenze, ora a maggior ragione con l’avvento di Grosso. Ma è davvero qualcosa che sposterebbe gli equilibri rispetto a ora? Viene da domandarselo lecitamente, considerando che si tratta di una mezzala sicuramente discreta tecnicamente e dal fisico possente, ma mai eccessivamente incisiva nella sua carriera e soprattutto con altri elementi del genere già in organico, vedi su tutti Brescianini appena riscattato.
Il secondo è di tutt’altra pasta. Alla Fiorentina una mezzala box to box come Kone non si vede probabilmente da anni, l’ex Marsiglia unisce muscoli a qualche gol e infatti, rispetto al collega, è appetito anche da club di rango maggiore. Porterebbe certamente qualcosa in più, ma è anche vero che risulta molto più irraggiungibile di Thorstvedt: prezzo molto più alto, concorrenza molto più folta.
Volpato e Laurienté, una differenza abbastanza evidente
L’altro reparto menzionato più volte in questi giorni per l’ipotetico asse di mercato tra Fiorentina e Sassuolo riguarda gli esterni offensivi. I viola dovranno quasi ricostruirli da zero, a Grosso piacciono molto quelli avuti quest’anno ma anche qui si riscontra una certa differenza. Volpato è effettivamente un nome vagliato da Paratici e Goretti, come anticipato ormai da settimane. Non costa eccessivamente, ma non è della stessa caratura di Berardi (infatti si è seduto spesso in panchina) e soprattutto farà adesso il Mondiale. Da capire se proprio in America possa schizzare il suo valore, ad ora è certamente un obiettivo raggiungibile ma che chiaramente non scalda la piazza.
Più appeal ce l’ha invece Laurienté, reduce da una stagione pazza e positiva se si pensa a come (non) era iniziata: destinato alla Premier e già venduto al Sunderland per 20 milioni di euro, il mancato accordo tra il giocatore e i Black Cats fece saltare il banco. Così il rientro a Reggio Emilia e una stagione in grande spolvero: il valore del calciatore è sotto gli occhi di tutti e un po’ come Koné, piace a tanti club italiani e stranieri. Costa tanto, alla Fiorentina farebbe comodo eccome ma difficilmente i viola riusciranno a corrispondere tanti soldi ai neroverdi, oltre al fatto che lo stesso Laurienté potrebbe ricevere offerte più allettanti.
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