Arriva Dragusin, per le cessioni c’è tempo
L'aveva anticipato Paratici nella conferenza stampa di poco tempo fa, lo sta confermando la tendenza attuale del mercato in uscita della Fiorentina. Per veder partire molti dei protagonisti dell'ultimo anno servirà pazientare ancora. Escluso l'affare chiuso con il River Plate per il ritorno in Argentina di Beltran i viola non hanno avviato ulteriori cessioni, mantenendosi più attivi sul fronte delle entrate inaugurate dall'arrivo del difensore Viery e destinate a proseguire con Dragusin. La grande novità del week-end appena andato in archivio è l'accordo con il Tottenham per il centrale romeno, destinato a vestirsi di viola per 1.5 milioni per il prestito e 17.5 per il riscatto (obbligatorio).
Paratici attende offerte
Così esclusi Thorstvedt e Koleosho destinati a seguire il centrale brasiliano, e di pari passo con una buona dose di nomi monitorati per la costruzione di un impianto di squadra da consegnare a Grosso, anche sul fronte delle uscite le ipotesi rimangono tutte ancora teoriche. Perché né Roma, né Napoli o Inter si sono realmente fatte vive per Dodò, perché il Besiktas non ha dato seguito ai sondaggi per Mandragora, e perché l'eventuale destinazione laziale per Piccoli non è poi così scontata. Senza contare che anche su Gudmundsson, voci da Bergamo escluse, per il momento regna il silenzio.
Tante soluzioni da trovare
Verrebbe da pensare che per il momento la vecchia guarda viola non sia poi così attrattiva, seppure molte trattative saranno intavolate soltanto più avanti, come da prassi. Di certo ad aumentare il lavoro in uscita ci saranno le soluzioni da trovare per i vari Nzola, Sottil, Barak e così via, un discreto gruppo di calciatori che comprende anche profili più giovani ma non per questo non apprezzati, esattamente come nel caso di Amatucci per il quale il Deportivo Da Coruna sembra voler fare sul serio.
Work in progress in uscita
E se il bilancio al momento pare già virare sul saldo negativo, tanto più considerati gli esborsi in arrivo per accontentare Sassuolo e Burnley, è sul piano economico che servirà reattività. Di fronte a scenari ancora soltanto teorici, per tasselli del calibro di Kean o Fagioli, l'unica soluzione non può che essere quella di portare avanti un work in progress nel quale vivere persino alla giornata, a seconda che da determinate voci si passi a vere e proprie trattative.
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