Viery 'na botta de vita per proteggere anche Comuzzo

Viery 'na botta de vita per proteggere anche ComuzzoFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Stefano Prizio

Proprio quando iniziavamo a disperare e dirci sconsolati, tra una stilla di sudore e l’altra a rigarci il volto come lacrime: "Il mercato sarà lungo" (e probabilmente lo sarà davvero, durando fino ai primi temporali di fine estate). Ecco che spunta fuori dal Brasile con furore il giocatore del Gremio Viery 21enne dal fisico imponente che del vecchio bomber italiano ha la pronunzia del cognome, ma fa tutt’altro mestiere giocando da difensore centrale. Ma dell’operazione, la prima del mercato viola, quel che sorprende è la cifra impegnata, 15 milioni più 2 di bonus, la velocità d’esecuzione e la riservatezza, tutto fatto nel tempo di un un lampo. Poi va da sè che il ragazzone sudamericano andrà visto sul campo poiché in tutta onestà non sono in molti coloro che lo hanno visto giocare o lo conoscono (e noi non siamo in codesto augusto novero), ma non si potrà negare che il suo annuncio, giunto all’improvviso alle porte di luglio abbia tanto il sapore allegro di un vecchio film di fine anni ottanta, una pellicola che recitata dalla curiosa coppia Alberto Sordi e Bernard Blier, fine attore francese in una delle sue ultime prove: ‘Una botta di vita’, ecco sì, l’arrivo di Viery a questo punto dell’estate è proprio una botta di vita per i tifosi viola sempre affamati di colpi.

Però occhio ragazzi, come detto si sa che l’estate del pallone ha un difetto endemico: che si sia in città a godersi il ‘fresco fiorentino’ o che si sia al mare dove l’odore della salsedine misto a quello dell’inchiostro delle pagine di giornale sulle quali trionfano le tabelle con la lista della serva che servono solo a vellicare i sogni dei tifosi e non hanno attinenza col mondo reale, l’insaziabilità la fa sempre da padrona ed un difensore giunto dal Brasile, ancorché costoso, non basterà a soddisfarla per molto tempo. Ma gli operatori del mercato, come l’esperto Paratici, ben sanno quanto sia fugace l’euforia per un nuovo acquisto, gioia che fugge nello spazio di un giorno.

La mente del tifoso difatti è fanciullesca e ne pretende subito un altro, un altro nome con cui pascere la sua brama di freschezza e con cui costruire nella fantasia i sogni di gloria e vittorie, come il bimbo che ascolta dal genitore la fiaba serale ed esclama: 'ma questa me l’hai già raccontata!’, costringendo il babbo e la mamma ad acrobazie di fantasia per inventare tosto un’altra trama, così è nel mercato: uscito il nome del nuovo acquisto è già vecchio e va archiviato, appena pronunziato è superato essendo già spremuto tutto il suo succo di dopamina ed il bimbo- tifoso ne esige un altro, subito un altro! E un altro presto ne arriverà, è vero Paratici? Il quale abilmente li fa uscire a due a due, come le ciliegie, con Viery non a caso è uscito un secondo acquisto dal nome apotropaico: Fortune Egharebva, ala del Verona che sarà buono per la squadra Primavera.

Intanto è buffo come a commento del nuovo arrivo dal Brasile spunti fuori qualche catono fuori tempo massimo, il quale con il vizzo ditinio puntato tuona ululando come nella precedente gestione sportiva di Pradè si privilegiassero più le esigenze dei procuratori che le necessità della squadra bazzicando sempre gli stessi manager. Ebbene, è facile dirlo adesso che Pradè se n’è andato ed è stato colpito dalla damnatio memoriae.

Bene, anche se l’autocitazione è un atto inelegante (del resto confessiamo di non essere mai stati noti per la nostra eleganza), vi preghiamo di adoperare la funzione di ricerca qui sul sito per trovare l’editoriale dal titolo ‘Prendono il superfluo e non l’essenziale’ del 28 agosto 2025 nel quale criticavamo sia l'acquisto di Piccoli preso invece del grande centrocampista che ci pareva occorresse alla Fiorentina, sia soprattutto il fatto che la Fiorentina aveva in rosa tutti gli attaccanti assistiti dal solito manager Alessandro Lucci (Kean, Piccoli, Dzeko e pure Caprini), a chi fa questo mestiere capita di scrivere delle sciocchezze, ma talvolta anche qualcosa di sensato, importante sarebbe evitare di far la Cassandra (che parla sempre dopo) poiché si fa solo ridere i polli.

Ma adesso, malgrado sia giunto uno scroscio di pioggia effimero come un colpo di mercato, non vi illudete siano passati i giorni delle ‘ ore decisive’ e del pulviscolo di nomi a casaccio, nè quelli della ridda d’illusioni tipo: ‘eccovi il nuovo Iniesta’ o ‘il nuovo Modric’ e il nuovo ‘baggio che ho visto su youtube’, le favole hanno da continuare poiché i bambini pretendono di sentirle se no non s’addormentano manco con la canicola.

Finché al termine a fine estate giungerà il tempo del redde rationem e spunterà infine anche il ‘cronachismo negativo della scuola di Francoforte’, genere letterario inventato anni fa da una collega celebre sui siti internet, e prenderanno campo quindi le esclusive alla T. W. Adorno e alla Max Horckeimer (che non sono ali della Bundesliga) come la clamorosa esclusiva: ‘Yamal non verrà alla Fiorentina’, e manco Mbappè.

Per chiudere col sali e scendi delle montagne russe dopo la botta de vita che arrivata dal Brasile,merita una particolare citazione chi coraggiosamente preconizza un ritorno in tromba di Brekalo o pure di Sottil (degno del miglior Stephen King) se dovesse tramontare la pista Koleosho che equivale al picco di libidine in un’avvenente fanciulla quando intravede il calzino bianco che spunta dalle caviglie pelose del suo focoso spasimante, antifica in purezza.

Meglio quindi godersi all’ombra del talamo la placida sveltina coniugale che è Viery il quale in abbinata con Pongracic completa la coppia di centrali titolari della costruenda nuova Fiorentina. Ranieri e Comuzzo saranno invece i centrali di rincalzo, un modo per proteggere( fu questa l’espressione usata da Paratici) il giovane friulano non esponendolo alle ansie della città, le ansie e le pressioni Comuzzo se le smezzerà col pari età brasiliano che è appena giunto in viola, tra i due la scommessa è che uno sarà davvero il pilastro arretrato della Fiorentina dei prossimi anni.