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L'affare Rugani in poche ore, Ranieri mai considerato in uscita: com'è rinata la difesa

L'affare Rugani in poche ore, Ranieri mai considerato in uscita: com'è rinata la difesa
Oggi alle 10:00Copertina
di Ludovico Mauro

Quello di Daniele Rugani è stato l’ultimo acquisto del mercato invernale della Fiorentina. Una sessione composta da cinque colpi e tanti stravolgimenti di reparto, con praticamente ogni porzione della rosa di Vanoli che è stata ampiamente modificata. Con l’innesto dell’ex Juve è stata così completata la difesa, che nel computo ha visto uscire due pedine ed entrarne una sola, “rischiando” di perdere anche Luca Ranieri che in caso d’uscita avrebbe portato anche un altro investimento in entrata.

Il mancato addio dell’ex capitano
Analizzando l’attuale retroguardia viola, si può benissimo ripartire dalla situazione dell’ex capitano. Per la società non è mai stato considerato un elemento in uscita, anche dopo aver perso il posto da titolare Ranieri è sempre stato visto come un centrale di affidamento e da tenere in organico. Così come lo stesso giocatore non ha mai fatto pressioni sul club per andarsene. A provare a portalo altrove è stato il suo agente, offrendolo prima alla Lazio (scontrata col caso Romagnoli) e poi al Torino, dove erano sì disposti a prenderlo ma solo con uno scambio di cartellini, senza dunque acquistarlo. Così, sulle scrivanie del Viola Park, è arrivata una proposta che coinvolgeva tra le opzioni anche Biraghi o Sazonov, mai presi in considerazione da Goretti and co. Giunti a pochi giorni dal gong del mercato, con la Fiorentina che doveva ancora prendere un difensore per chiudere il pacchetto, sarebbe stato ancora più complesso cedere un elemento portante come Ranieri e dover così andare a prendere anche un suo rimpiazzo.

Rugani in. Tra esperienza e nuovo modulo
Si arriva quindi al capitolo finale, con la Fiorentina che dopo i sondaggi per Diogo Leite, Dragusin e Niakaté, ha scelto di virare su Rugani. Un profilo di assoluto affidamento, dal palmares profondo e dall’esperienza consolidata in lungo e in largo, sia in ambito italiano che sul campo internazionale. La trattativa per il centrale toscano è nata pochi giorni fa, dopo che l’ipotesi Lazio gli si era chiusa (complice, appunto, la permanenza di Romagnoli) e col giocatore che spingeva per trovare una sistemazione alternativa, dato il poco spazio alla Juventus. Per la società viola è diventata l’occasione per mettere le mani su un giocatore che in questa situazione di classifica, col curriculum che si porta dietro e la propensione a giocare nella difesa a quattro ormai consolidata da Vanoli, può senz’altro dare il suo contributo. E che se porterà a termine l'obiettivo collettivo, vale a dire la salvezza, diventerà a tutti gli effetti un calciatore di proprietà della Fiorentina.