ITALIANO: "ORGOGLIOSO DEL MIO PERCORSO QUI. JOVIC E CABRAL..."

06.06.2023 19:36 di  Pietro Lazzerini  Twitter:    vedi letture
ITALIANO: "ORGOGLIOSO DEL MIO PERCORSO QUI. JOVIC E CABRAL..."
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© foto di Giacomo Morini

Siamo all'atto finale della Conference League con la finalissima di Praga dove si affronteranno Fiorentina e West Ham. A breve, dall'Eden Arena, interverrà in conferenza stampa Vincenzo Italiano, allenatore viola, per presentare l'ultima sfida di questa stagione per la sua squadra, quella che potrebbe permettere alla Fiorentina di tornare a vincere dopo 22 anni senza trofei. Segui il live di FV!

19.14 - Inizia la conferenza stampa.

Quali sono le emozioni?
"Tantissime. Soprattutto quando siamo arrivati allo stadio. Il primo pensiero è stato quello di ricordare l'inizio di questo percorso, ovvero il play off in Olanda. E dopo 14 lunghe partite difficili, di giocarci la possibilità di alzare il trofeo. Un percorso incredibile, difficile, dove siamo cresciuti di partita in partita. Domani ci giochiamo una grande possibilità". 

La finale di Roma ha preparato la squadra?
"Una grossa mano te la dà la preparazione, una partita che devi affrontare con la testa libera. Penso che se qualcuno dei miei ha avuto un atteggiamento mentale diverso da quello che sto dicendo, l'esperienza ti permette di cambiare il modo di affrontare la sfida. A Roma c'è stato un black out ma poi siamo tornati in partita. Se c'è qualcosa che dobbiamo portarci dietro, non è il risultato ma come la vivi e come la giochi. 

Una finale da sogno, sono le squadre più forti della competizione?
"E' una delle squadre più forti del torneo e alla fine è arrivata fino in fondo. I valori iniziali sono confermati da parte loro con la finale. Hanno valore, con giocatori di alti livello, forti sotto tutti i punti di vista. Ma se siamo in finale qualche pregio lo abbiamo anche noi. Siamo carichi e in fiducia, soprattutto per il percorso di entrambe le coppe e per il girone di ritorno in campionato. Sappiamo di affrontare una squadra di valore. Speriamo di metterli in difficoltà". 

Castrovilli come sta?
"Gaetano ha avuto questa contusione, non ha recuperato al massimo e quindi ci dispiace ma non giocherà". 

Dopo la Roma, ora tocca a voi. 
"Mi è dispiaciuto tantissimo non vedere la Roma gioire visto che era la prima italiana che giocava una finale. Adesso tocca a noi, in una partita complicata e difficile, ma è normale che sia così. E' una competizione che quando arrivi all'atto finale tutti vogliono vincere. Poi toccherà all'Inter. Mi preme sottolineare che il calcio italiano sta confermando di essere in grande crescita con queste tre finali europee. E' un motivo d'orgoglio, il nostro calcio sta crescendo molto. Ora sta a noi e faremo di tutto per arrivare a gioire". 

Come vive la vigilia?
"Ci arrivo cercando di non pensare se non alla preparazione di questa partita, a riflettere su tutto ciò che domani ci permetterà di fare una buona prestazione. Di essere presenti in campo come abbiamo sempre fatto in Conference, cercando di allontanare la tensione e l'ansia. Sono io il condottiero e l'allenatore e devo essere bravo a mettere da parte le emozioni. I ragazzi mi conoscono, la concentrazione è massima. Abbiamo fatto tre giorni dove abbiamo pensato solo a come mettere in difficoltà il West Ham. Il mio percorso mi rende orgoglioso, sono felice di avere questa possibilità con una società incredibile che mi ha scelto due anni fa e che ora mi permetterà di giocare una partita storica. Da Arzignano a Praga per rimanere nella storia". 



Cosa si attende dall'arbitraggio dopo ciò che è successo a Roma?
"Avremo un arbitro che conosciamo, lo abbiamo già avuto contro il Braga. E' un arbitro di livello e ogni partita è sempre diversa. Penso che sia un arbitro di valore e di livello, speriamo si possa giocare una partita tranquilla e serena". 

Redknapp ha detto che la Fiorentina non è una squadra all'italiana, cosa ne pensa?
"La nostra identità è questa. Conosciamo i nostri pregi e i nostri difetti. E' una ricerca di un calcio sempre propositivo senza speculare, dove si cerca di esaltare le caratteristiche dei giocatori. Per me è un complimento, lo girerò anche ai ragazzi". 

Chi gioca tra Jovic e Cabral?
"Ci sono tutte le componenti quando un tecnico fa una scelta. Nell'arco di una stagione si può anche variare prendendo diversi riferimenti. Domani ho ancora qualche dubbio. Cabral e Jovic hanno iniziato da un po' a fare ciò che dovevano, ovvero i gol. Uno o l'altro o insieme a partita in corso, daranno tutto. Domani si conclude la nostra stagione e chiunque andrà in campo dovrà dare il 1000 per 1000 che ha a disposizione. Jovic o Cabral domani devono fare ciò che hanno sempre fatto, sperando di vederli gioire con la palla in rete". 

La sua Fiorentina ha un cuore grande?
"Dopo Basilea posso dire che abbiamo un cuore enorme. Queste sono partite dove il dettaglio fa la differenza, qualsiasi situazione ti può far vincere o perdere. Se le affronti con la massima concentrazione, con tutta la qualità possibile, penso che si hanno chance per vincere. di cuore ne abbiamo e domani va messo in campo". 

Cosa pensa di Rice e Paquetà?
"Rice è un centrocampista forte e completo. Paquetà lo conosciamo, ha grande qualità. Qui fa la seconda punta o il trequarti, poi svaria. Dobbiamo cercare di limitarlo e di non farlo accendere. Ma oltre a loro due ci sono tanti giocatori di livello. Loro sono due che alzano il livello". 

Avete provato i rigori?
"Li abbiamo provati perché non si sa mai, anche quello può essere un epilogo. Entrambe le squadre cercheranno di non prestare il fianco all'avversario. Forse solo i portieri non li hanno calciati, gli altri li hanno provati tutti". 

Cosa può voler dire per Amrabat questa partita?
"Penso che domani si affronteranno due entrocampisti di altissimo livello, due giocatori che chiaramente alzano il livello delle loro squadre. Sono giocatori che se entrano in campo al massimo della condizione possono determinare. Per noi Amrabat è importante, quando sta al 100% è un calciatore ch eha delle qualità che tutti vogliono avere, per la sua forza e la capacità di bloccare sul nascere le situazioni avversarie. Mi auguro che possa entrare con cuore e anima, speriamo che possa vincere il duello personale con Rice". 

Quale Fiorentina vorrebbe rivedere che ha già visto nel percorso di Conference?
"Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a questa partita, noi in campo e loro sugli spalti dobbiamo spingere forte per cercare di proporre ciò che ci ha permesso di arrivare in finale. Dopo le prime due nel girone, abbiamo trovato equilibrio e abbiamo capito come affrontare questa competizione. Abbiamo vinto su campi caldi e questo ci portiamo dietro. Domani sarà un ambiente così, con tutta Firenze che ci spingerà anche dall'Italia.  Non ci sarà nemmeno un fiorentino che non ci darà una mano per spingere in porta la palla. Speriamo di realizzare questo sogno".