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Giaretta: "Il progetto Fiorentina mi ricorda quello dell'Arsenal. Ecco cosa dico ai tifosi viola"

Giaretta: "Il progetto Fiorentina mi ricorda quello dell'Arsenal. Ecco cosa dico ai tifosi viola"FirenzeViola.it
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 13:00Copertina
di Alessandro Di Nardo

Il direttore sportivo del Pafos, Cristiano Giaretta è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Viola AmoreMio" per fare il punto anche sul momento della Fiorentina, partendo però dal suo club, protagonista nella scorsa Champions League: "Sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo col Pafos, abbiamo raggiunto la Champions e non abbiamo neanche sfigurato, non abbiamo sfigurato e siamo arrivati vicini ai sedicesimi. Adesso c'è la Conference, incroceremo anche l'Atalanta che secondo me è la favorita per vincere la competizione. In estate c'è stata la possibilità di tornare in Italia, qualche chiacchiera con la Roma c'è stata, ma ora sono concentrato sul Pafos e su mantenere il livello che abbiamo raggiunto".

Cosa ne pensa del momento di Cher Ndour?
"A me piace tanto, non è velocissimo ma è solido, ha struttura ed è bravo anche nella fase di non possesso. La Fiorentina può tranquillamente puntare su uno come lui, va aspettato e fatto crescere, ma soprattutto gli va data la possibilità di giocare e a Firenze può farlo. Può diventare un giocatore importante. Non so quanto può valere, il prezzo lo fanno le offerte. Un conto è se arriva un club di Premier, un altro conto è se arriva un'offerta da una squadra di Serie A. Vedendo anche profili simili, età e potenzialità non sarebbe uno scandalo se arrivasse qualcuno mettendo sul piatto 15-20 milioni".

E della gestione della Fiorentina, come giudica il lavoro di Fabio Paratici?
"Mi piace molto il lavoro che sta facendo Fabio Paratici, che è un amico. Ha abbassato molto la media età dei giocatori. Vedo un progetto simile a quello che ha iniziato l'Arsenal sette anni fa. Sono partiti a rilento, alla prima pausa nazionali erano in zona retrocessione, poi con calma sono arrivati a un livello incredibile. Paratici è uno che crea e aumenta il valore dei club con cui lavora".

C'è un neo in questi ultimi mesi di gestione Paratici, la scelta di Fabio Grosso come allenatore.
"Giudicare da fuori è complicato. Solo il direttore sportivo conosce i veri motivi di alcune scelte. Se si è deciso di cambiare allenatore vuol dire che qualcosa è successo. Per me Fabio Grosso è un signor allenatore, poi però le cose non hanno funzionato e di sicuro Paratici e Roberto Goretti sanno i motivi. Ripeto, adesso serve un po' di pazienza, se ci sarà la volontà di aspettare la Fiorentina si divertirà".

E invece che ne pensa dell'operazione Mastantuono?
"Mastantuono è un giocatore del 2007 con più di 100 presenze tra i professionisti di livello altissimo tra River Plate e Real Madrid, per me è stata una grande 'pensata' di Paratici, i tifosi della Fiorentina devono ritenersi fortunati. Poi non so se sarà possibile tenere il giocatore, conterà il volere del Real. Ma Fabio non è uno sprovveduto e ha ottimi contatti con i blancos, sono certo che qualche via d'uscita l'avrà sondata".

Guardando anche le altre, la Fiorentina può ancora ambire all'Europa?
"La competizione europea dà sempre moltissimo, migliora la stagione per tutti. Come 'nome' certo che la Fiorentina può tornare in Europa, non so se quest'anno o negli anni prossimi. Non penserei, se fossi un tifoso, a un fallimento in caso di mancata qualificazione a una coppa europea".