Franchi, la vittoria dimenticata: contro Sarri per spezzare 199 giorni di digiuno
La salvezza passa da casa. Ma la Fiorentina, al Franchi, ha dimenticato come si vince. Giovedì, al fischio d’inizio della sfida con l’Atalanta, saranno trascorsi esattamente 199 giorni dall’ultimo successo casalingo in campionato: era il 13 aprile, bastò un gol di Gosens per piegare la Lazio e mettere una pesantissima ipoteca sulla permanenza in Serie A. Sulla panchina avversaria sedeva Maurizio Sarri, che adesso tornerà a Firenze alla guida dei bergamaschi. Un incrocio che riannoda i fili di quella serata e mette i viola davanti a una necessità: riprendersi il proprio stadio per risalire la classifica. Perché quasi sette mesi senza regalare al pubblico di casa una vittoria in campionato sono un peso che questa squadra non può più permettersi di trascinare.
Sette partite a vuoto
Il conto del digiuno racconta quattro pareggi e tre sconfitte in sette incontri, attraverso due stagioni e due allenatori. Dopo il successo sulla Lazio, la Fiorentina di Vanoli chiuse il precedente campionato con gli 0-0 contro Sassuolo e Genoa e l’1-1 proprio con l’Atalanta: tre punti utili a completare il percorso salvezza, senza però un ultimo acuto davanti ai propri tifosi. Il nuovo torneo ha però aggravato il bilancio: con Grosso sono arrivate le sconfitte contro Frosinone, 0-3, e Torino, 1-2; con il ritorno di Vanoli, il pareggio per 1-1 contro il Napoli e il ko con il Como. Un solo punto in quattro gare interne. Nel complesso, durante questa striscia, Vanoli ha raccolto quattro pareggi e una sconfitta, Grosso due sconfitte. Cambiano gli interpreti e le guide tecniche, resta il vuoto nella casella delle vittorie.
Sarri, ritorno in emergenza
A misurare la voglia di riscatto viola sarà dunque Sarri, legato a Firenze anche dal desiderio di allenare, un giorno, la Fiorentina. Stavolta arriva da avversario e con un’Atalanta alle prese con nove infortunati: alla lista si sono aggiunti oggi Bellanova e Scamacca, altre due assenze che complicano le scelte del tecnico. Un’emergenza da affrontare senza concedersi illusioni sulla facilità dell’impegno, ma con la consapevolezza che l’occasione va sfruttata. Alla Fiorentina serve una partita di attenzione e continuità, capace di trasformare la spinta del Franchi in punti. Il pubblico è stato chiamato a raccolta, ora tocca alla squadra rispondere.
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