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La salvezza prima di qualsiasi altra meta, serve rimettere la testa nel carrarmato

La salvezza prima di qualsiasi altra meta, serve rimettere la testa nel carrarmatoFirenzeViola.it
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Oggi alle 13:00Copertina
di Tommaso Loreto
Tre gare prima della sosta e il bisogno assoluto di punti, in casa viola si volta pagina dopo il k.o. di Milano

In un modo o nell’altro la nottata milanese è passata. A 48 ore dalla sfida con l’Atalanta al Viola Park si serrano i ranghi, provando a tramutare l’unità teorica che il club fa filtrare in qualcosa di più strutturato di quanto non si sia visto nel recupero della gara con l’Inter. Insomma i due schiaffi rimediati dai nerazzurri a ridosso del fischio finale hanno fatto male, ma in casa viola si preferisce guardare avanti. In fondo Como e Inter sembrano già lontane anni luce dalla dimensione viola, e la presa di coscienza non può che essere realistica a fronte di un avvio d'annata in cui l'obiettivo è tornato a essere la salvezza.

Il richiamo della Curva

Sotto questo profilo il richiamo della Curva a stringersi intorno al gruppo di Vanoli va più o meno nella stessa direzione degli intendimenti della società, che comunque cerca di alimentare – entro i recinti del Viola Park - un clima diverso da quello della passata stagione. Insomma la classifica sarà anche la stessa, ma i segnali per il momento fanno pensare (e sperare) in altre direzioni, si tratta adesso di tramutarli in campo con un risultato che interrompa la striscia da tre sconfitte consecutive.

Presa di coscienza

Una presa di coscienza di fronte a una serie di stop che hanno aggravato un quadro di difficoltà messo sì in preventivo, ma probabilmente non con queste proporzioni. In altri termini la ricostruzione voluta da Paratici doveva inevitabilmente imporre tempo per arrivare a pieni regimi ma sui blocchi di partenza i problemi si sono fatti più grandi di quanto non si potesse pensare, obbligando adesso tutti a ripiegare in termini di obiettivi

Dimensione salvezza

Quella dimensione da bassa classifica emersa al cospetto delle prime big affrontate in stagione, Roma o Como, è diventata praticamente certezza dopo i 90 minuti di San Siro, con una Fiorentina nuovamente chiamata a tenere la testa nel carrarmato e a pensare prima di tutto alla salvezza. Anche con un atteggiamento di difesa come quello che fino al novantesimo di domenica stava per regalare 3 punti d’oro. E comunque rinviando a momenti migliori aspettative di un gioco più spumeggiante e di conseguenza pure di obiettivi più ambiziosi.