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Il Franchi pronto a diventare una bolgia, ma l'infrasettimanale è per ora sotto la media spettatori

Il Franchi pronto a diventare una bolgia, ma l'infrasettimanale è per ora sotto la media spettatoriFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Luciana Magistrato

Mentre sul campo del Viola Park la Fiorentina prepara la gara contro l’Atalanta di giovedì sera, il tifo organizzato si scalda per una coreografia e per sostenere la squadra per tutta la durata della sfida. Una presa di posizione, quella di ieri della Curva Fiesole, all’insegna dell’unità, parola chiave che anche la società, predicando ufficiosamente calma e giudizi equilibrati su Vanoli, sta chiedendo all’ambiente.

I numeri del Franchi, giovedì sotto la media

In realtà, con la capienza ridotta, il Franchi ha sempre risposto presente: record di 23.132 spettatori alla "festa" del centenario, 21.787 con il Torino, 22.567 con il Napoli e 21.873 con il Como. Numeri che lasciano capire come Firenze e il popolo viola in generale hanno passione e fame di Fiorentina. Anche se per giovedì sera, complice il turno infrasettimanale, al momento i numeri non sono altissimi, con possibilità che si resti per la prima volta sotto i 20mila. Al momento si prevedono 18mila anche se mancano ancora oltre due giorni per gli indecisi e il bigliettone (compresivo di Atalanta, Juventus e Cagliari dopo la sosta) c'è da dire che non ha certo fatto da traino, nonostante la presenza della sfida con i bianconeri, fermandosi a poco più di 500 tagliandi.

Atto di fede per i tifosi, di rispetto per i giocatori

Ma stavolta la curva Fiesole va oltre chiedendo senso di appartenenza e sostegno a prescindere dai numeri e dal risultati, almeno fino al triplice fischio. Un atto di fede insomma che va oltre. Ma è una richiesta di unità che riguarda anche la squadra, che non può limitarsi al compitino, vada come vada, e la Fiesole ha infatti rivolto un appello anche alla squadra. Perché qui c’è di mezzo un centenario che finora tre allenatori e due rose quasi completamente diverse hanno calpestato. Ecco perché la parola unita perderebbe di significato se stavolta tecnico e giocatori non mettessero anima e cuore ma soprattutto grinta e lucidità in ogni settore.