DEGO, Un peccato non giocare ad Haifa. Domani...
Messay Dego, allenatore del Maccabi Haifa, ha parlato così alla vigilia della sfida valida per gli ottavi di finale di Conference League contro la Fiorentina che si giocherà domani a Budapest:
Come vive il fatto di non giocare ad Haifa?
"E' un peccato che non potete venire ad Haifa, abbiamo uno stadio con 30mila spettatori, con tifosi tra i più calorosi al mondo. Giochiamo qua e faremo di tutto per dare del filo da torcere alla Fiorentina. Come mi sono preparato? Lo scoprirete domani".
Nelle due volte che avete giocato in Europa ma lontano da casa, avete poi perso in campionato. Cosa ci può dire?
"Sono molto contento di essere l'allenatore del Maccabi. Faremo di tutto per rendere al massimo anche domenica in campionato".
La Fiorentina è arrivata in finale, come pensa che sia cambiata la squadra viola rispetto all'anno scorso?
"Ho visto le partite dell'anno scorso e quelle di quest'anno. L'allenatore è lo stesso e gioca un calcio molto aperto. Siamo venuti fin qui per dare il massimo, per fare meglio che possiamo".
Quando scendete in campo sentite di farlo anche per il vostro popolo oltre che per i tifosi del Maccabi?
"Il nostro paese è in una situazione molto difficile e quando scendiamo in campo lo facciamo anche per il nostro paese".
Segue il calcio italiano? C'è un allenatore che segue in modo particolare?
"In Italia ci sono tante squadre che mi piacciono ma non voglio fare un nome in particolare".
Refaelov sarà ancora con voi il prossimo anno?
"Abbiamo rivisto in campo un bambino di 36 anni, un bambino che aiuta tutti, dall'allenatore ai giocatori. E' una figura molto importante per la nostra squadra, continuerà ancora a giocare nel Maccabi. Per quando riguarda la formazione, Ali Mohamed e Refaelov sapremo solo domani se potranno scendere in campo".
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