I segreti della rinascita di Dragusin: decisivi il procuratore e Vanoli

I segreti della rinascita di Dragusin: decisivi il procuratore e VanoliFirenzeViola.it
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Oggi alle 12:15Rassegna stampa
di Redazione FV

La svolta per Radu Dragusin è arrivata dopo il pesante 3-0 incassato dalla Fiorentina contro il Frosinone, lo scorso 29 agosto, nella gara del centenario viola. Lo racconta Repubblica - edizione Firenze - nel numero odierno. Il difensore era stato coinvolto negli errori che avevano portato ai tre gol e il giorno successivo ha avuto un lungo confronto, durato circa due ore, con il suo agente Florin Manea. «Gli ho ricordato il tipo di giocatore che è, un calciatore di primo livello che deve essere dominante sul campo», ha raccontato il procuratore a Radio Bruno. Da quel momento, secondo Manea, Dragusin ha ritrovato fiducia e il suo rendimento è cresciuto.

A favorire il cambiamento ha contribuito anche l’arrivo di Paolo Vanoli, che lo ha riportato al centro della difesa affidandogli compiti di marcatura più congeniali e inserendolo in una squadra meno vulnerabile quando deve difendere a campo aperto. Dopo una prestazione positiva a Venezia, contro il Napoli Dragusin ha limitato Hojlund a 12 palloni giocati, appena due dei quali nell’area viola. Il rumeno ha vinto sei dei nove duelli disputati, realizzato tre chiusure decisive e non è mai stato saltato nell’uno contro uno, con la scivolata nel primo tempo sull’attaccante danese tra i suoi interventi più importanti. «Posso dare ancora di più alla squadra. Con Vanoli sono migliorato io così come la squadra», ha dichiarato dopo la partita. Adesso Dragusin cercherà continuità anche con la Romania: questa sera alle 20.45 sfiderà la Svezia a Solna, poi sono in programma le gare contro Bosnia, Polonia e ancora Svezia, scrive il quotidiano.