Paratici già al lavoro per la nuova Fiorentina, il CorFio: "La rosa viola va sfoltita"
L'anno prossimo in casa Fiorentina, senza coppe europee e con una sola gara a settimana, servirà avere un gruppo più snello e meglio bilanciato. In questo senso, il primo grande nodo che dovrà affrontare il nuovo dirigente Fabio Paratici riguarda proprio lo sfoltimento dell’organico. Il problema più evidente è legato ai tanti rientri dai prestiti, giocatori difficili da ricollocare all’interno del progetto tecnico. Si tratta di ben 17 elementi (Sohm, Beltran, Nzola, Richardson, Valentini, Amatucci, Bianco, Sottil, Moreno, Lucchesi, Martinelli, Barak, Infantino, Harder, Rubino, Caprini e Distefano), ai quali si aggiungono altri sette-otto giovani, quattro dei quali (Scuderi, Ievoli, Presta ed Elia) in scadenza e quindi destinati a non rientrare nemmeno formalmente alla base.
Basta scorrere la lista — considerando anche l’assenza di obblighi di riscatto — per rendersi conto di quanto sia complicato individuare profili realmente pronti a ritagliarsi uno spazio nella Fiorentina del futuro. Fa eccezione, forse, il solo Martinelli, con Sohm come possibile alternativa: per gli altri, le chance appaiono decisamente ridotte. Lo riporta il Corriere Fiorentino.
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