Il manifesto di Vanoli, Repubblica: "Serve convinzione di aver fatto un passo avanti"
“Questo è l’anno zero in cui si inizia a costruire il futuro”. È il manifesto di Paolo Vanoli, che, come ribadisce oggi la Repubblica (edizione Firenze), guarda alla sfida contro il Napoli ma soprattutto alla crescita della sua Fiorentina. Il tecnico insiste sulla necessità di costruire un’identità, dall’ipotesi del doppio play all’utilizzo contemporaneo di Jimenez e Valdepenas, passando per il lavoro degli attaccanti al servizio della squadra. Contro gli azzurri serviranno coraggio, equilibrio e la convinzione di aver compiuto un ulteriore passo in avanti.
Vanoli ha poi parlato dei singoli, a partire dai recuperi di Dragusin e Atta, entrambi disponibili, fino alla concorrenza offensiva che gli permette di avere diverse soluzioni. Un riferimento particolare a De Bruyne, giocatore che il tecnico viola apprezza molto, e a Hojlund, considerato il più pericoloso in campo aperto. Spazio anche ai rigoristi, con Pedro Gonçalves e Mastantuono indicati come specialisti, e a Dodo, che Vanoli considera ancora pienamente dentro il progetto: “Chi pedala in allenamento, e con me si sta allenando benissimo, resta un’opzione”.
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