"La Fiorentina non demerita, ma ha una fragilità preoccupante". L'analisi di Repubblica
La Fiorentina perde 3-1 al Franchi contro il Como e resta penultima in classifica con appena quattro punti dopo sette giornate e 17 gol subiti. Come racconta la Repubblica (Firenze), i viola non demeritano sul piano del gioco, ma pagano le occasioni sprecate e una fragilità difensiva sempre più preoccupante. A pesare anche gli episodi arbitrali, in particolare il contatto di Milla su Gonçalves non sanzionato nell’azione dell’1-0 di Liberali e il gol del pareggio di Pongracic annullato dopo una lunga revisione Var. Dopo il raddoppio di Nico Paz, il croato riapre momentaneamente la gara, prima che l’errore di De Gea sul tiro di Douvikas chiuda di fatto i giochi. Njie spreca altre opportunità e colpisce un palo nella ripresa. A rendere ancora più complicata la situazione c’è il calendario, con Inter, Atalanta, Sassuolo e Juventus prima della sosta.
Nonostante la sconfitta, Vanoli difende la prestazione e invita l’ambiente a mantenere equilibrio: «I ragazzi possono uscire dal campo a testa alta, hanno dimostrato il proprio valore, vanno sostenuti perché hanno dato tutto». Il tecnico riconosce però i problemi sotto porta e in difesa: «Mi preoccupano i gol presi e quelli non fatti», pur sostenendo che la squadra abbia disputato «una grande partita contro una grande squadra». Sulla stessa linea Ndour, che individua nei cali di concentrazione il principale limite: «Non possiamo staccare cinque minuti con squadre del genere. Abbiamo reagito, ma quando concedi così troppo alla fine paghi». Il centrocampista ammette che la classifica è negativa, ma si dice fiducioso per la prestazione. Intanto, al Franchi la contestazione resta contenuta, tra qualche fischio e mugugno: un segnale di una tifoseria sempre più amareggiata.
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