I tormenti della giovane Fiorentina e il paradosso del ko che arriva anche quando non lo meriti
Questa Fiorentina è un tormento. Lo è perché da una parte ti dà la sensazione di essere molto di più di quanto ha mostrato, ma allo stesso tempo ha conquistato appena 4 punti in 7 partite e continua ad occupare una posizione pericolosa e fastidiosa. Il paradosso è che nella partita giocata meglio ha comunque subito 3 gol, uscendo dal campo con l'ennesimo ko incassato. Sicuramente l'arbitraggio non ha aiutato la squadra nel suo miglior momento, ma resta il patema di una rosa fragile, che subisce il secondo gol dopo aver subito un chiaro torto. Che non segna "neanche con le mani" come ha detto il suo allenatore e che è la peggior difesa del campionato, anche dietro a Venezia e Udinese con 17 gol subiti.
Servono punti e certezze
Il club ha investito decine di milioni di euro per costruire una rosa forte per il futuro ma forse non sono stati fatti i conti col presente che vedono la Fiorentina già lontanissima dalle zone sognate in estate e con la prospettiva di soffrire ancora per diverse settimane visto il calendario tutt'altro che facile. La squadra di Vanoli quando accelera dà la sensazione di poter divertire e sicuramente di non valere la penultima posizione, ma a questo punto le sensazioni non contano più perché servono anche i punti e qualche certezza che tarda ad arrivare.
Difendere le scelte per non normalizzare le sconfitte
L'allenatore ha spiegato come ci siano delle difficoltà oggettive, in difesa e in attacco, ma anche questo non può bastare. Il club ha il compito ed il dovere di difendere il proprio operato oltre che l'operato delle scelte fatte negli ultimi mesi. Restare in silenzio continua a normalizzare le sconfitte, con una piazza che è passata dall'euforia alla rassegnazione in poche settimane. Chi lo spiega ai tifosi che sognavano l'Europa che si rischia di restare appesi alla corsa salvezza nonostante il rilancio estivo? È comprensibile che quello che stiamo vivendo sia un'angoscia anche all'interno del Viola Park, ma occorre prendersi delle responsabilità dopo aver fatto passare il messaggio di voler fin da subito accorciare il terreno nei confronti delle prime 7/8 posizioni. Poi sarà il tempo delle singole valutazioni, a cominciare dai giocatori pagati fior di milioni e lasciati fuori. O dai giocatori in partenza fino all'ultimo secondo che ora tornano ad essere parte integrante di un progetto. Ma solo dopo aver difeso delle scelte e la squadra in generale per aiutare una 'giovane' Fiorentina a superare i propri tormenti.
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