Il Corriere Fiorentino: "Venezia-Fiorentina è la sfida degli zeri"

Il Corriere Fiorentino: "Venezia-Fiorentina è la sfida degli zeri"FirenzeViola.it
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Oggi alle 11:05Rassegna stampa
di Redazione FV

Non aspettiamoci miracoli dopo appena quattro giorni di lavoro, ma dalla Fiorentina è lecito pretendere almeno un segnale concreto di ripartenza. Lo scrive Alessandro Bocci sul Corriere Fiorentino, presentando Venezia-Fiorentina, sfida che apre la quarta giornata di Serie A e che mette di fronte due squadre ancora a zero punti. Nelle prime tre giornate è mancato tutto: gioco, ritmo, rabbia e condizione fisica. Un gol segnato e nove subiti hanno già spento l’entusiasmo dell’estate e adesso la squadra deve scuotersi a Venezia, prima che al Franchi arrivi il Napoli e il rischio di ritrovarsi ancora ultima e staccata diventi realtà. Serve equilibrio: niente disfattismo, ma nemmeno proclami sull’Europa. «Vanoli, suo malgrado, è costretto a ripartire da zero», ricostruendo la squadra sul piano tattico e psicologico.

Il nuovo-vecchio allenatore, proprio per la sua conoscenza di Firenze, dei giovani e della gestione della pressione, può essere l’uomo giusto per questa terapia d’urto. Venezia sarà il primo esame, tra due squadre ancora ferme a zero punti. Non è il momento dei sentimentalismi, nonostante il passato di Vanoli sulla panchina lagunare. Per cambiare rotta serviranno i suoi fedelissimi, da Dodô a Pongracic e Ranieri, fino a Fagioli regista, ma anche una reazione dai giocatori chiamati a fare la differenza: «Quelli bravi devono darsi una mossa», da Atta a Mastantuono.

Sarà una partita nella quale conteranno soprattutto approccio e mentalità. La Fiorentina dovrà giocare da squadra, con coraggio in attacco e attenzione in fase difensiva, mantenendo «nervi saldi e veleno in corpo». Il tempo per rimettere a posto le cose c’è, ma è poco: la Viola deve uscire rapidamente dai guai e non rivivere una nuova stagione di sofferenza. «Grosso non credeva in questo gruppo. Vanoli, almeno a parole sì. Lo dimostri con i fatti».