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W. Sabatini: "La Fiorentina si è salvata dal dramma. Ripartirà ancora più forte"

W. Sabatini: "La Fiorentina si è salvata dal dramma. Ripartirà ancora più forte"FirenzeViola.it
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Oggi alle 21:30Radio FirenzeViola
di Redazione FV

Nella trasmissione "Scanner" di oggi su Radio FirenzeViola, dedicata agli allenatori e al lavoro sui calciatori, è intervenuto Walter Sabatini. Lo storico direttore sportivo ha detto la sua sulla gestione degli allenatori e sul rapporto coi dirigenti e coi calciatori. Queste alcune dichiarazioni, facendo l'esempio di McKennie della Juventus: "McKennie nella stessa partita cambia ruolo quattro volte, sa farli tutti. Chi ce l'ha è fortunato, sono quei giocatori muscolari e disponibili a qualsiasi sacrificio. Io ho avuto sempre allenatori molto aperti, in particolar modo Rudi Garcia. Lui ebbe il merito di insistere fino all'ultimo con me per prendere Gervinho dall'Arsenal. Io non lo volevo e ho litigato tanto con lui per questa cosa, ma poi sono arrivato all'idea di andare a Londra per prenderlo e devo dire che fu un grande acquistio. Con merito esclusivamente di Rudi Garcia. Per lui ho messo da parte le mie idee e ho scelto di andar dietro all'allenatore".

Come mai spesso gli allenatori fanno richieste di giocatori, ai propri club, parlando davanti ai microfoni?
"Io invito sempre a riflettere sul fatto che alcune dichiarazoni sono un danno per il club di reputazione e dal punto di vista economico. Non si può richiedere uno o più giocatori con certi metodi, poi c'è il rischio che i giocatori in rosa in quel ruolo specifico magari si deprimono o perdono di attenzione. Non va bene così".

E a Firenze si è abituati a polemiche di un certo tipo.
"In una piazza come Firenze è ancora più difficile. I fiorentini sono molto esigenti, sono stato ospite della Fiorentina diverse volte e ho imparato a capirli. La Fiorentina è stata a fine anni Sessanta una squadra rivoluzionaria, specie la formazione Ye-ye che vinse lo scudetto. Firenze ha sempre una cultura calcistica elevatissima, e la conserva tuttora. La cosa più importante per la Fiorentina è essere venuta fuori da una situazione drammatica: questa salvezza non è un gradino, ma un gradone. Paratici è stato molto bravo, ma anche Ferrari e Goretti non hanno perso la calma e ora costruiranno una squadra ancora più forte".

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