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Vannucchi: "Bisogna far tornare il calcio ad essere competitivo senza che causi stress"

Vannucchi: "Bisogna far tornare il calcio ad essere competitivo senza che causi stress"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 20:40Radio FirenzeViola
di Ludovico Mauro

Ighli Vannucchi, ex calciatore ed attuale direttore tecnico dello Sporting Lucca, è stato ospite di Radio FirenzeViola nel corso di "Scanner", trasmissione a cura dell'avvocato Giulio Dini che oggi è dedicata al calcio posizionale e relazionale, con focus sull'occupazione dello spazio e sulla libertà da lasciare ai calciatori: "A me piace molto Allegri, cerca di andare molto nel concreto. Oggi però bisogna fare tanta scuola calcio, perché non si gioca più a casa e nelle strade. Bisogna tornare a far sì che i giovani facciano la differenza".

Voi lavorate su questo a Lucca?
"Il nostro motto è divertirsi seriamente. Le cose vanno fatte con criterio, non bisogna mai esagerare altrimenti si passa a un lavoro che non è utile a nessuno. È come fare il torello solo per prendere in giro quello nel mezzo, non andrebbe bene. Nel calcio serve libertà, com'è giusto che sia, ma anche concentrazione. Noi a Lucca vogliamo essere competitivi senza che diventi uno stress".

Sono gli allenatori i responsabili di questa situazione? Devono essere al servizio di bambini e ragazzi?
"Si sente spesso dire che molte squadre lasciani i genitori fuori dalle strutture. Per me è una sconfitta, il genitore deve partecipare a ciò che fa il figlio ma gli va fatto capire che deve stare al suo posto in tribuna. A volte l'emotività porta a degli errori; mentre gli allenatori devono tornare a divertirsi coi bambini e a farli divertire. Devono diventare di nuovo il loro riferimento, i ragazzi devono faticare e soffrire per poi arrivare alla gioia di risultati impensabili".

Ascolta il podcast per l'intervista intera