Questione liste in Italia, Morrone: "Deve cambiare il sistema, anche per i giovani"
Alfonso Morrone, presidente di ADICOSP (Associazione Direttori e Collaboratori Sportivi Calcio), è stato ospite di Radio FirenzeViola nel corso di "Scanner", programma di approfondimento del mondo del calcio a cura dell'avvocato Giulio Dini e della figlia Anna oggi dedicato alle liste che devono presentare i club a inizio stagione per affrontare ogni competizione. Ecco le sue parole in merito: "Dalla A alla C, ci sono vincoli sui calciatori italiani e convocabili. Ma il problema non sono tanto le liste, quanto i giovani: Yamal, se fosse stato in Italia, non so se avrebbe giocato in Serie A. Perché è nato da genitori stranieri e la cittadinanza in Italia richiede l'attesa per il diciottesimo anno di età. Deve cambiare il sistema, perché il direttore sportivo non ha potere elettivo neanche in consiglio federale, eppure è una figura influente nel mondo del calcio".
Se uno guarda ai criteri di liste in Italia, vede che c'è un limite di 17 Over. Si può cambiare qualcosa?
"È lo stesso vincolo che ha il Como o l'Udinese, eppure non hanno un italiano. Il sistema non va bene, ad esempio tra i club spagnoli c'è un gentleman agreement per cui si va a valorizzare il talento spagnolo. Da noi invece si pensa al prodotto già finito o all'eventuale plusvalenza, ma la riforma dovrebbe essere anche culturale. Dopo due pareggi non può già essere in bilico l'allenatore...".
Ascolta il podcast per l'intervento integrale
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
