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Malotti: "Con Grosso il niente assoluto ma Paratici non può sbagliare con uno che conosce"

Malotti: "Con Grosso il niente assoluto ma Paratici non può sbagliare con uno che conosce"FirenzeViola.it
Oggi alle 14:00Radio FirenzeViola
di Pietro Lazzerini

Roberto Malotti, allenatore e grande tifoso della Fiorentina, è intervenuto nel corso di "Viola Amore Mio" su Radio FirenzeViola ripartendo dalla presunta presa di posizione di Fabio Grosso prima dell'esonero da parte del club viola: "Intanto bisogna vedere se quello che viene riportato è la verità. In quanto al discorso di avere una squadra con le caratteristiche di Grosso mi verrebbe da chiedere: ma qual è il sistema di gioco dell'allenatore? Perché quello che abbiamo visto è il niente assoluto e quindi dubito ci possa essere un'idea di calcio precisa del tecnico. Un allenatore non può avere solo un'idea, sarebbe troppo limitato a quei livelli. Altrimenti se dovesse intervenire a campionato in corso come potrebbe essere chiamato? Un allenatore preparato si adegua alle caratteristiche che la squadra ha. L'allenatore bravo è quello che riesce a tirare fuori il meglio dai propri giocatori, indipendentemente dagli eventuali errori di chi costruisce la squadra. Poi se in due mesi di tempo, allenandoli tutti i giorni, non puoi dire che hai avuto poco tempo. Due mesi sono un'enormità per dare un gioco o una mentalità alla squadra. Poi è normale che nel tempo la squadra migliori secondo le tue idee. Non diamo per scontato che due mesi sono pochi per costruire una squadra". 


Grosso avrebbe dovuto dare le dimissioni? 
"Un allenatore si deve prendere le proprie responsabilità che si deve prendere al di là di cosa lo circonda. E' vero che le dimissioni oggi non esistono più a nessun livello, è difficilissimo che un allenatore lasci ciò che ha in quel momento. Non gli interessa palesare il proprio fallimento, si riscontra pochissime volte. In un ambiente dove non ci sono più valori ma solo il conto dei soldi, non ci si aspettano più. Però bisognerebbe essere dentro per conoscere i fatti. Magari Paratici gli ha promesso Mbappé e poi non gliel'ha comprato. La verità assoluta non la conoscerai mai. Secondo me però è già grave che siano venute fuori alcune situazioni che non dovevano essere divulgate. Non penso che il discorso della squadra inallenabile lo abbia dichiarato in una tv nazionale. I rapporti interpersonali comunque non esistono più. Esistono solo i soldi, in un mondo che fa trasparire solo l'attenzione ai milioni di euro e non ai valori. Basta pensare a Mancini che va in Arabia a prendere i milioni e poi torna sulla panchina azzurra. Da tifoso e da esterno, devo dare responsabilità anche a Paratici: puoi sbagliare su una persona che non conosci, come successo all'Empoli l'anno scorso con Pagliuca, ma a quei livelli, un dirigente importante, non può sbagliare su chi conosce. Mi sta bene sbagliare su chi non conosci, ma su chi conosci non devi sbagliare".

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