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Formigli: "La Fiorentina è strutturata male, non si può riporre tutto nelle mani di Paratici"

Formigli: "La Fiorentina è strutturata male, non si può riporre tutto nelle mani di Paratici"FirenzeViola.it
Oggi alle 13:45Radio FirenzeViola
di Lorenzo Della Giovampaola

Il noto giornalista di La 7, Corrado Formigli, grande tifoso della Fiorentina, ha parlato a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio". Queste le sue parole sul ribaltone in panchina in casa viola: "Io ho fatto una rfilessione generale su quello che è successo questa estate e la mia sensazione è che ci sia un problema di strutturazione della società. Noi mettiamo tante speranze nel capo ma le società funzionano quando ci sono dei gruppi di professionalità e strutture complesse in cui davvero si lavora insieme. Noi abbiamo messo le speranze in Paratici che ha fatto una campagna acquisti accaparrando tanti giocatori alcuni giovani, forse troppo, e alla fine però le persone sbagliano. Servono le società anche per tenere le persone difficili. Qui arrivo al punto legato a Kean, che ci era stato detto che non era obbligatorio venderlo. Lo stesso Paratici durante la trattativa con il Como aveva detto o si fa così o ce lo teniamo. Per me lui è stato venduto perché Kean, che è problematico dal punto di vista caratteriale, il che succede con alcuni talenti che sono più teste calde, per essere gestito serviva avere una società e un gruppo. Noi invece siamo tutti in ginocchio a pregare Paratici che invece non ha voluto risolvere il problema Kean ma che ha voluto più giovani obbedienti. Il calcio e le grandi squadre però non funzionano così".

Cosa ne pensa della frase fatta passare da Paratici sul fatto che sarebbe arrivato un centroavanti più forte di Kean? "È evidente che anche quella era una dichiarazione superficiale. La squadra è un'accozzaglia di giocatori bravi ma manca un leader. Mi dicono che Mandragora fosse uno che faceva spogliatoio e aveva personalità, oltre che uno che segnava come dimostrato domenica. Anche li nessuno ha spiegato perché è stato mandato via. Paratici sicuramente sa individuare i giocatori ma questo non basta. Anche Grosso lo conosceva dalle giovanili della Juventus, incredibile che non sapesse i suoi pregi e difetti. Dopodichè da questo a dire che anche lui se ne deve andare ce ne passa. Non va fatta tabula rasa. Paratici almeno ha ammesso implicitamente di aver fatto un grave errore esonerando Grosso".

Sul ritorno di Vanoli: "Io non credo nei salvatori della patria, c'erano alcuni bravissimi allenatori giovani  ma non alla nostra portata. Vanoli mi è sembrato un uomo sincero che ha portato a casa il risultato. Non mi aspetto che sia Fabregas ma è anche il momento di tornare con i piedi per terra. Serve che la squadra abbia rispetto del tecnico. Non mi sembrava che ci fosse collegamento con la squadra sotto la gestione Grosso".

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