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Vanoli e il grande problema difesa. E' la peggiore del campionato, come nel novembre scorso

Vanoli e il grande problema difesa. E' la peggiore del campionato, come nel novembre scorsoFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Lorenzo Marucci
Tra i tanti problemi da risolvere, Vanoli avrà anche quello della difesa apparsa fin da subito imbarazzante

E' un lavoro profondo quello che attende Paolo Vanoli. Psicologico certo, ma anche tattico. Perché è una Fiorentina da registrare completamente, da rendere equilibrata riuscendo a collegare bene i reparti tra loro. L'impressione è che dopo questo avvio horror si debba ripartire dalle basi. Progressivamente saranno necessari passi avanti notevoli sul piano del gioco ma probabilmente in questa fase di "riavvio" (come quando si spegne un computer per farlo ripartire) è necessario ricominciare da un vecchio adagio del calcio. Primo: non prenderle. In questo inizio di campionato i viola hanno preso sberle da tutti e la difesa, incassando ben nove reti in tre gare, è già la peggiore del campionato. E le reti sono state incassate praticamente in tutti i modi: da calcio da fermo, in contropiede, dall'interno dell'area e dalla lunga distanza. 

Vecchi problemi che riaffiorano 

Come l'anno scorso Vanoli si trova a dover risolvere la fragilità difensiva della squadra. Quando nel novembre scorso diventò l'allenatore della Fiorentina ereditò una squadra che in undici partite aveva incassato ben 16 reti. E pure in quel caso era la peggiore della serie A. Il problema oggi è ancora più grave, soprattutto se si pensa che l'innesto di Dragusin doveva aggiungere personalità, leadership e centimetri. L'ex Tottenham - chiaramente lontano dalla miglior condizione di forma - è stato sempre schierato titolare nelle tre gare di campionato mentre accanto a lui sono stati utilizzati prima Ranieri, poi Pongracic e infine Viery. Ecco, a questo punto Vanoli potrebbe anche decidere di "battezzare" per le prossime tre gare due centrali (Pongracic e Ranieri?) in attesa della miglior forma di Dragusin. Anche il centrocampo ovviamente dovrà fare la sua parte ma c'è pure un altro problema che si è subito riproposto quest'anno, quello dei gol subìti da colpo di testa (13 la stagione scorsa) e da calci piazzati. Contro il Frosinone ci ha pensato Bracaglia - rete del raddoppio della squadra di Alvini - a sottolineare che il difetto esiste ancora. 

Gli esterni da fortificare 

C'è poi la questione esterni, altro punto dolente di questo avvio di stagione. Tutti hanno deluso, da Joao Mario a Valdepenas, quest'ultimo certamente interessante ma ancora acerbo soprattutto a livello difensivo. Ci sarebbe Jimenez che però dovrà disciplinarsi evitando rischi di cartellini rossi. Alla fine Dodo potrebbe davvero essere riproposto come titolare sulla destra mentre per la fascia sinistra Vanoli dovrà lavorare parecchio per trovare la soluzione migliore. Come ipotesi potrebbero esserci anche Ranieri e lo stesso Viery, mancino che è stato utilizzato in Brasile anche come esterno. C'è chi rimpiange l'esperienza di Gosens, anche se l'anno passato gli infortuni lo hanno condizionato e fermato più di una volta. Di sicuro da venerdì serve una difesa più affidabile, più compatta, più attenta e anche più... cattiva. Si riparte da qui per provare a svoltare.