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Viviano: "Preferivo Thiago Motta ma condivido la scelta di Vanoli. Sarà un altro rispetto allo scorso anno"

Viviano: "Preferivo Thiago Motta ma condivido la scelta di Vanoli. Sarà un altro rispetto allo scorso anno"FirenzeViola.it
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di Viola Ronchi

Emiliano Viviano, ex portiere viola e opinionista di Radio FirenzeViola, nella sua trasmissione "Uno di noi", ha parlato dell'esonero di Grosso e della Fiorentina che verrà: "Io non farei mai una scelta del genere, perché tre giornate sono poche. Però, se non vedo nessuno spunto positivo e la piazza si rivolta contro di lui, allora tutto questo ribaltarlo diventa difficile. Zero punti non contano nulla, perché, per esempio, il Venezia ha zero punti ma gioca bene, la Fiorentina non ha spunti positivi invece".

Così Viviano sul ritorno di Paolo Vanoli: "Di base non è allenatore che fa un calcio che è quello che piace a me, però fa un gioco tosto, le sue squadre sono toste e sono difficili da affrontare. La società, quando va a valutare l’allenatore dopo l’esonero di Grosso, penso che non l'abbia preso in considerazione come primo nome. Poi però penso che se tu vai a prendere un nuovo allenatore non hai idea del gioco che fa, invece Vanoli conosce la piazza e alcuni giocatori. Io non credo che quello che abbiamo visto l’anno scorso è quello che vedremo ora, adesso vuole provare a costruire qualcosa di nuovo. Mi aspetto una squadra tosta, penso ripartirà al centro con Fagioli.

Sono fiducioso, alla base ci sono i giocatori e lui li metterà bene in campo. Condivido questa scelta, mi piaceva anche Thiago Motta, però non hanno voluto rischiare. È ingiusto avere dei dubbi su Vanoli, a Venezia ha fatto bene e a Torino lo rimpiangono ancora. Mi è piaciuta molto l’intervista al Corriere dello Sport, lui vede la Fiorentina come il massimo. Mi sento anche in difficoltà a dire qualcosa di negativo su di lui, perché alla fine ha fatto bene con noi l’anno scorso. A me non interessa un obiettivo a breve termine, perché, se vedo una squadra che raggiunge un buon livello è già un ottimo risultato. Quando è stato esonerato Giampaolo alla Cremonese è stato un po’ scioccante, però io apprezzo quella scelta della società, perché non si è fatta condizionare dai risultati positivi. La Fiorentina non ha scelto per le tre sconfitte, ha scelto per tutt’altro e, se ritiene che il lavoro fatto da Grosso non sia stato sufficiente, è giusto che mandarlo via".

Come giocherà la Fiorentina contro il Venezia? E nelle prossime gare? Risponde Viviano: "Mettere Fagioli e Ndour sarebbe la scelta più giusta insieme ad Atta, che però non è al 100%. Può darsi giochi Pongracic e penso che sia una scelta logica: è giusto farsi dare una mano da chi ha giocato con lui 8 mesi. Secondo me lui a Venezia schiererà Joao Mario a destra, Pongracic in mezzo e con Njie, Mastantuono e Pellegrino in attacco. Poi vediamo cosa succederà in questi due giorni. Poi facciamo una riflessione nel lungo termine e non pensando solo a Venezia. Per me Mastantuono è il giocatore più forte che c'è in rosa. Pagherei oro per vedere un Mastantuono che gioca come Dybala a Roma con Gasperini: Dybala nelle prime tre giornate è stato una furia, ha ricevuto sempre palla sulla trequarti, Mastantuono l'ha ricevuto solo spalle alla porta e a cinquanta metri.

Anche Pellegrino secondo me ha fatto tre ottime gare per la condizione in cui è stato schierato. Beto è stata una nota negativa perché l'ho visto malino quando è entrato col Frosinone. E continuo a pensare che Dodo sia il miglior esterno in rosa. Nel medio lungo termine dovranno uscire questi valori, perché la Fiorentina è forte. Se faccio un discorso da bar dico che ora l'allenatore deve far in modo di far ricevere il pallone a quelli forti il più vicino possibile alla porta".