RFV

Bonan: "Paratici ha sbagliato a puntare su Grosso, ma il suo lavoro resta strepitoso"

Bonan: "Paratici ha sbagliato a puntare su Grosso, ma il suo lavoro resta strepitoso"FirenzeViola.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:15Radio FirenzeViola
di Lorenzo Della Giovampaola

Alessandro Bonan, giornalista e conduttore di Sky Sport, ha parlato a Radio FirenzeViola nel corso della trasmissione "Viola amore mio". Queste le sue dichiarazioni, con un focus particolare sul ritorno di Vanoli: "Paratici per me ha fatto un lavoro strepitoso, ha commesso l'errore di aver sbagliato il tecnico ma ha rivoltato come un guanto la Fiorentina facendo 85 contratti in neanche due mesi, abbassando il monte ingaggi e portando 13 giocatori di cui alcuni molto forti che era da tempo che la Fiorentina non acquistava. Poi c'è stato un collasso tecnico incredibile, manca personalità alla rosa ma Grosso non è riuscito a dare nulla".

Sulla confusione della gestione del caso Kean e l'arrivo tardivo degli esterni di attacco: "Che ci sia stato un cortocircuito tra Grosso e Paratici è probabile. Kean però andava ceduto perché guadagnava troppo ed era recude da una stagione pessima tra viaggi, ritardi agli allenamenti e infortuni misteriosi. Il giocatore resta forte ma andava ceduto. Se la campagna acquisti entusiasmava vuol dire che anche per la gente i giocatori erano giusti. La cosa sconcertante è aver assistito a prestazioni deprimenti, esclusi dieci minuti stellari giocati contro il Frosinone. Grosso è stato il grande abbaglio, resta un buonissimo allenatore per determinate piazze ma è un tecnico che viene definito emergente ma che allena da 16 anni. Lo scorso anno ha perso 18 partite con il Sassuolo consegnando la palla continuamente agli avversari. L'errore per me è stato affidare a un'allenatore che giocava così una squadra con un tasso tecnico elevato".

Cosa dobbiamo aspettarci ora da Vanoli? "La similitudine con lo scorso anno è che la squadra non correva lo scorso anno e non corre ora. Non ho però gli elementi in mano per dire se sia colpa del ritiro estivo fatto al Viola Park, che forse porta i giocatori ad elevarsi e adagiarsi. Resta il fatto che la squadra cammina. Vanoli lo scorso anno ha rimesso in moto una squadra che però non ha mai giocato un gran calcio. Questa squadra però ha il doppio della qualità, se lui ha accettato di tornare vuol dire che questa rosa, che non ha costruito lui, per lui è di un certo livello. Non mi aspettavo che Paratici andasse su di lui, ma non mi risulta che avesse contattato Thiago Motta. Forse il ds si è spaventato ed è andato sul sicuro, su una bravissima persona che conosce l'ambiente e che ha il polso duro. Sa come rimettere in rigauna squadra giovane. Mi aspetto che faccia giocare a calcio la squadra, questo è quello che vogliono a Firenze".