Luca Meloni celebra Braschi: "Sente la maglia viola addosso. Con la Roma esordio di carattere"
Luca Meloni, che per anni ha lavorato a stretto contatto con il settore giovanile della Fiorentina e che ha allenato in passato anche Riccardo Braschi, ha commentato ai microfoni di Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" l'esordio in Serie A del classe 2006: "Poteva essere la giornata e l'esordio perfetto, indipendentemente poi dal risultato finale. Entrare e sfiorare il gol in quel modo ci fornisce l'idea della determinazione e della prospettiva di questo ragazzo. Non dimentichiamo che l'annata 2006 mette a disposizione dei viola giovani di grandi speranze con la testa sulle spalle. Io li ho allenati da piccoli e già a quel tempo molti di loro facevano vedere i numeri che potevano produrre".
Si intuiva già che Braschi poteva arrivare a questi livelli? "I numeri che si vedevano da piccolini danno un'idea ma lasciano il tempo che trovano. Nella crescita poi un giovane atleta può cambiare molte situazioni. Io avrei scommesso su di lui ma anche su altri, le prospettive c'erano. È importante poi che ora la società abbia programmato uno sviluppo armonioso. Un percorso di crescita che valorizzi questi giovani. Dobbiamo cambiare la mentalità, all'estero a 20 anni i giovani sono già titolari".
Sul ruolo di Braschi: "Per me può giocare sia da punta centrale che in un attacco a due. La sua forza e la sua energia arriva dall'essere un fiorentino nel cuore e nell'anima. Per esordire così all'Olimpico ci vuole carattere e sfacciataggine positiva che non è da tutti. Lui si sente la maglia viola addosso"
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