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Il tifoso Lino Banfi: "La Roma deve vincere per la Champions, la Fiorentina si salverà comunque"

Il tifoso Lino Banfi: "La Roma deve vincere per la Champions, la Fiorentina si salverà comunque"FirenzeViola.it
lunedì 4 maggio 2026, 13:37Radio FirenzeViola
di Luciana Magistrato
fonte Lorenzo Marucci

Il noto attore Lino Banfi, grande tifoso giallorosso, stasera sarà all'Olimpico per vedere Roma-Fiorentina, come racconta a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio". Ecco le sue parole: "Non sono andato spesso, ma stasera andrò allo stadio perché se la Roma vince stasera c'è qualche filo di speranza per il quarto posto, dopo il pareggio di ieri della Juventus. Sono stato a Trigoria un mesetto fa e sono stato accolto bene, con abbracci e sorrisi, da mister Oronzo Canà insomma"

Cosa pensa della Fiorentina? "A me fa piacere se resta in serie A ma spero che stasera perda, tanto penso che i viola si salveranno comunque. Tutte le volte che incontro De Sisti mi dice che lui ha fatto tante cose in carriera ma tutti gli ricordano la partita della Fiorentina contro la Longobarda nel film "L'allenatore nel pallone" con me e gli dicono di salutarmi. Maffei, che era il giornalista che mi intervistava nel film, mi diceva che il suo sogno era andare a Sanremo insieme ed abbiamo sempre scherzato su questo".

Che idea si è fatto sull'addio di Ranieri? "Ranieri, quando un mesetto fa andai in visita a sorpresa alla Roma per far sorridere un po' i giocatori, non c'era ma appena lo seppe venne da lontano ad abbracciarmi e mangiammo qualcosa insieme, c'era un po' di amicizia. Mentre non conoscevo l'allenatore che ho conosciuto in quell'occasione. Mi sembra giusto che sia rimasto solo uno e non due, perché tutti e due freschi dall'essere allenatore di una squadra che amano, poteva essere difficile dividere un'opinione in due quando si hanno gli stessi gusti. Poi magari potevano trovare un altro modo

Che ricordi ha di Firenze? "Mi ricordo il Flora di Firenze e l'alluvione, eravamo arrivati in quel teatro per far sorridere i fiorentini in quel momento difficile ed era triste vedere libri e cose galleggiare".