Gregucci: "Piccoli non venga alla Lazio, troppi problemi! Vi spiego Martinelli"
L'ex allenatore della Fiorentina e, da ultimo, della Sampdoria, Angelo Gregucci è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio" per parlare di attualità viola, a partire dal giudizio su Fabio Grosso: "Firenze è complicato da scaldare perché è nobile, ma è un grande professionista e un lavoratore. Ha lavorato bene negli ultimi anni e gli darei fiducia. Come darei una chance al mercato della Fiorentina visto che lo scorso anno era stato annunciato tutto in pompa magna ed è stata una stagione complicata. Ma in certe stagioni 1+1 in certe stagioni fa zero, in altre fa 4. Noi ormai ci siamo consegnati ai fondi, con visioni diverse. Vi ricordate le sette sorelle? Quel calcio non c'è proprio più, non ce n'è più traccia. Quelle famiglie si sono rovinate con il calcio".
Lei ha allenato Martinelli, cosa ne pensa? "Ragazzo in gamba e grande professionista, di sistema italico nel senso che i nostri giovani si nobilitano nelle nazionali e poi hanno difficoltà nei nostri campionati. Ha personalità ma deve mettere più forze e per la Fiorentina gli manca quel pizzico di esperienza e deve avere quel qualcosa in più. Non so se gli manca uno step ma ha le stimmate per diventare un grande portiere. Direi che gli manca uno steppino, è difficoltoso per i giovani italiani giocare in serie A, dobbiamo cambiare tanto, i portoghesi giovano in Champions League, altrimenti gli devi consigliare di andare in altri campionati per affermarsi".
Ha limiti tecnici, con i piedi? "Non è vero che non abbia dimestichezza, anzi credo che nel gioco corto sappia cosa fare, ma nel gioco lungo deve migliorare perché ti vengono a pressare e tu devi giocare lungo. Per me lui deve migliorare nella forza, ma tecnicamente a terra va achiudere le palle rasoterra in maniera straoordinaria. I ragazzi giovani devono poter sbagliare giocando. Ma per me l'Avellino non è la squadra giusta per fargli fare lo steppino di cui parlavo".
Cosa ci dice di Nuno Tavares? "Ne ho visti due, i primi mesi in Italia a campo aperto rompeva difese furono perciò devastanti. Fece la differenza nel girone di Europa League con Baroni. Poi ha inanellato una serie di infortuni muscolari, dopo la terza si pensò che avesse limiti fisici appunto. Però io me lo ricordo per 4 mesi così".
Piccoli è da Lazio, eventualmente in prestito? "Io alla Lazio non lo prenderei. Con rispetto per la viola, qui a Roma c'è tumulto nei tifosi della Lazio con i tifosi in grande rottura. Piccoli deve fare esperienza e deve trovare una squadra che lo faccia crescere ed ora la Lazio non è la squadra adatta. Giocare nella Fiorentina e nella Lazio ci vuole qualcosa di più. La Lazio deve fare un mercato a zero e dunque la vedo dura, ci sarà una manifestazione anche stasera, venire ora la Lazio psicologicamente non è la scelta più opportuna".
E Fabbian? "Ha grandi qualità ma anche a lui dico di non venire alla Lazio per lo stesso motivo ovviamente".
Su Comuzzo cosa pensa? "Qui il problema è della Fiorentina non della Lazio. O ci credi o lo cedi, non è più un giovane e devi pensarci bene. Il plus della Viola è guardare ai suoi giovani vista la struttura dove possono crescere".
Ascolta l'intervista ad Angelo Gregucci dal podcast
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