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Cavasin: "Fiorentina non interessata al ritorno di Conference, per questo oggi sarà al top"

Cavasin: "Fiorentina non interessata al ritorno di Conference, per questo oggi sarà al top"FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 13:27Radio FirenzeViola
di Pietro Lazzerini

Alberto Cavasin, ex allenatore di Fiorentina e Lecce, ha parlato nel corso di "Viola Amore Mio" su Radio FirenzeViola, ripartendo dalla gara di questa sera: "Penso che stasera la Fioorentina possa esprimersi al meglio perché la Conference era già andata dopo la prima partita contro il Crystal Palace. Quindi credo che in questi giorni siano stati utilizzati per recuperare ed arrivare al top dalla partita contro il Lecce. Credo che il ritorno di giovedì scorso non fosse la partita più importante di questi giorni e che si siano concentrati anche sotto l'aspetto fisico, ad arrivare al meglio alla gara contro i salentini. È una partita molto importante per entrambi, soprattutto per il Lecce perché la distanza è sempre più problematica. Il Lecce cercherà di vincere, ci sarà un pubblico importante e i giocatori dovranno essere all'altezza. Questo dovrà farlo anche la Fiorentina, che ha valori superiori ma che non li potrebbe far valere senza una gara giocata con attenzione". 

Si sente più affezionato al Lecce o alla Fiorentina?
"Questa mattina ci ho pensato e non mi è venuta una risposta immediata. Pensandoci adesso, sarebbe come scegliere tra il padre o la madre. Sono due esperienze, insieme a quella di Cesena, sono tappe che devo mettere sullo stesso piano. Restando a Firenze e Lecce però sono state esperienze importanti, ho vissuto benissimo in entrambe le città, sono citazioni emotive e sportive di grande rilievo nella vita professionale. Non posso scegliere". 

Cosa possiamo aspettarci dalla gara di oggi? 
"La Fiorentina l'ho vista a Udine e sono andato via dopo dieci minuti nel secondo tempo perché era una tristezza unica. Era quel periodo dove non aveva ancora trovato la giusta continuità nelle prestazioni. Ho visto una squadra che non aveva un'identità di nessuno tipo. Adesso mi pare che abbia trovato una buona identità. Se si mettono insieme tutti i traumi di questa stagione, adesso si vede un'altra squadra. Quando si esprimono nei valori che hanno a disposizione è superiore al Lecce. Ora ha più certezze e la squadra può rendere secondo i valori dei singoli giocatori, con una rosa che non c'entra niente con la posizione in classifica. Stasera però, che Fiorentina troveremo? Questo è un discorso che vale anche per il Lecce, che fa buone prestazioni e poi si scioglie improvvisamente. Sono due squadre che pagano perché per motivi diversi sono inaffidabili". 

Rivoluzione totale in estate o no?
"Penso che tutto parte dalla testa e dalla dirigenza. E tutto anche quest'anno è partito dalle difficoltà della dirigenza, anche sotto il profilo umano. Se la società ora è a posto, mi dà fiducia anche in vista della costruzione della prossima stagione. Penso che toccando i punti giusti, con tre o quattro acquisti da fare dove oggi c'è carenza, si può fare una squadra che possa lottare per l'Europa. Non c'è una rivoluzione in vista. Fiducia all'allenatore, che mi è sempre piaciuto come profilo e come idee di gioco. Penso che può essere un allenatore da Fiorentina, ma sarà una valutazione che dovrà fare il direttore sportivo. I dirigenti devono avere il feeling giusto con la panchina. Poi da lì, dovranno scegliere i giocatori giusti per portare in alto la Fiorentina". 

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