RFV

Cagni: "Kean attaccante appetito. Se il più forte è ancora Lewandowski c'è un problema attaccanti"

Cagni: "Kean attaccante appetito. Se il più forte è ancora Lewandowski c'è un problema attaccanti"FirenzeViola.it
martedì 5 maggio 2026, 17:46Radio FirenzeViola
di Luciana Magistrato

Il tecnico Luigi Cagni è intervenuto a Radio FirenzeViola a "I Tempi supplementari", per parlare della situazione della Fiorentina e le parole di Paratici nel pre-gara sulla programmazione del futuro: "Il risultato non dipende certo dal risultato. Paratici avrà già tutto chiaro. La stagione è stata questa, la cosa più sbagliata credo che sia stata la preparazione ed è difficile poi recuperare. Ci sta di fare un errorenella preparazione perché l'intensità della squadra non è stata mai alta. E' una supposizione, ma non è stato solo un problema tecnico, qualcosa deve essere successo".

Sapere della sconfitta della Cremonese ha inciso per lei? "Sarebbe gravissimo da parte dei giocatori, perché hanno delle responsabilità, vanno loro in generale in campo. Io giocatore devo sempre dare il 100%, non si può dare contro l'allenatore sempre e basta, non parliamo di ragazzini ma di giocatori esperti".

La Fiorentina deve ripartire da Kean? "Credo sia lui a voler andare via. Lo scorso anno gli consigliai di restare ma ora non lo so. Ma in giro non c'è molto, la Fiorentina se andasse via avrebbe un problema grande. Io devo vedere Lewandow

ski come uno dei più importanti in giro, c'è un problema attaccanti".

Dove lo vedrebbe bene? "Bisogna vedere i motivi per cui ha giocato poco, problemi fisici? Uno ha in mente quanto fatto l'anno scorso ed è in Nazionale, perciò è appetito. Se fosse la testa sarebbe grave. L'anno scorso dissi anche a voi che mi paiceva come ragazzo, aveva gli occhi trasparenti, ma quest'anno qualcosa deve essere successo, a tutta la squadra. Pengwuin? Il problema comportamentale è generale, non può essere che un professionista si fa condizionare dalle critiche, se non le reggi non le vai neanche a vedere tra social e tutto il resto".

Lei come avrebbe reagito? "La situazione bisogna viverla in prima persona, devi conoscere il tuo giocatore e la situazione. E' determinante la gestione anche dell'uomo calciatore"