Vanoli: "Niente mer**a su Kean: aveva permesso da tempo. Vedo crescita collettiva"
Al termine della vittoria ottenuta contro la Cremonese, la Fiorentina - che ha interrotto il suo silenzio stampa - ha mandato a parlare in sala stampa il tecnico viola Paolo Vanoli, che si è così espresso: “Durante la settimana abbiamo avuto tanti influenzati e abbiamo recuperato all’ultimo tanti giocatori, tra cui Gudmundsson e Mandragora. I ragazzi sono stati eccezionali, anche io sono stato influenzato. La prestazione di Albert mi ha sorpreso per la continuità che ha avuto. Dzeko stamani si è alzato con un gonfiore alla caviglia… ma la vittoria la dedico ai ragazzi. Dopo la sfida con l’Udinese abbiamo preso una bastonata a Parma ma io ho detto ai ragazzi di perseverare: da quando sono arrivato io sono aumentate le percentuali di possesso ed è per questo che un giocatore come Solomon serve”.
Questo schieramento per lei è sufficientemente soddisfacente?
“La catena di destra è più dinamica adesso, ora possiamo inventare di più. Dall’altra parte ho voluto rafforzare la linea difensiva. Ranieri si sta sacrificando tanto, Gosesn è rientrato due giorni fa per la febbre e l’ho recuperato all’ultimo… oggi si è reso disponibile. Se lavoriamo bene sul mercato la squadra può anche cambiare modulo e passare al 4-2-3-1. Ci vuole continuità però”.
È una vittoria che può essere una scintilla?
“Sono stato il primo, a Parma, a prendere una bastonata per quello che abbiamo fatto. Ho fatto vedere tante cose ai miei giocatori; la strada è questa, ho detto ai ragazzi. Mi fa piacere registrare tanta crescita individuale da parte dei giocatori. Noi siamo resilienti, abbiamo lo spirito di quelle che possono stare lì in basso”.
La Fiorentina cambierà pelle a gennaio?
“Ho parlato con la società ma il mercato di gennaio mi fa paura. Servono giocatori motivati, come lo era Solomon appena ci ho parlato. Sicuramente qualcosa dobbiamo cambiare ma voglio stare molto attento perché certi giocatori stanno entrando in forma”.
Fagioli è primo che abbraccia: perché?
“I giocatori hanno capito dove siamo. Adesso dobbiamo riposare e pensare alla Lazio. Non è cambiato niente, dobbiamo pensare in noi stessi. Comuzzo ha fatto una prestazione di altissimo livello”.
Come spiega il cambio della fascia?
“Non devo giustificare nulla”.
Cosa ci può dire di Kean? Come è stato gestito?
“Lui aveva un accordo di una società già da tempo che per tanto tempo è stato rimandato e che per questioni legali non poteva essere rimandato ancora. Quando è tornato, non doveva andare nemmeno in panchina ma siccome Dzeko non ce l’ha fatta alla fine l’ho convocato. Non c’è alcun caso Kean, è inutile buttare merda sulla vicenda. Non lo volevo convocare non per la situazione che ha avuto ma per rispetto ai compagni”.
Quanto è stato importante vincere senza subire gol?
“Molto, per me non prendere gol è importante. Ma dobbiamo migliorare tanto sull’attenzione del reparto. La nuova linea a quattro è diversa e si lavora di reparto. Dobbiamo migliorare molto ma questo è un processo”.
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