"Vincere non è l’unica cosa che conta": il libro di Dario Baldi e una generazione di tifosi senza trofei

"Vincere non è l’unica cosa che conta": il libro di Dario Baldi e una generazione di tifosi senza trofei
Oggi alle 19:20Notizie di FV
di Andrea Giannattasio
Dario Baldi ripercorre la storia recente della Fiorentina attraverso i sacrifici e il senso di appartenenza di una parte di popolo viola senza trionfi

Cosa significa tifare Fiorentina per chi, pur avendola amata fin da bambino, non l’ha mai vista alzare un trofeo? È da questa domanda che prende forma Vincere non è l’unica cosa che conta (edito da Lab DFG), il nuovo libro del giornalista e nostro speaker a Radio FirenzeViola Dario Baldi, pubblicato nell’anno del centenario viola.

Tra trasferte, delusioni e fedeltà assoluta

Più che un semplice racconto calcistico, il volume è un viaggio dentro l’identità di una comunità che continua a riconoscersi nei colori viola al di là dei risultati. Attraverso testimonianze, ricordi e riflessioni, Baldi dà voce alla cosiddetta “generazione che non vince”, quella cresciuta tra occasioni mancate, finali perse e sogni sfumati, ma capace di mantenere intatto il proprio legame con la Fiorentina. Tra le pagine trovano spazio le trasferte infinite, le domeniche vissute con il fiato sospeso, le rivalità storiche e le ferite sportive mai del tutto rimarginate.

Le finali europee e il dolore condiviso

Un’attenzione particolare è riservata alle finali di Conference League del 2023 e del 2024, raccontate attraverso gli occhi dei tifosi che hanno attraversato l’Europa inseguendo un trionfo rimasto soltanto a un passo. Non manca poi il ricordo dei momenti più dolorosi della recente storia viola, dalla scomparsa di Davide Astori a quella di Joe Barone, episodi che hanno mostrato il profondo legame tra la squadra e il suo popolo. Ne emerge il ritratto sincero di un tifo che fa dell’appartenenza il proprio valore più autentico, dimostrando come, a volte, vincere non sia davvero l’unica cosa che conta.