UN MURO DA 10

09.08.2020 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
UN MURO DA 10

Se c'è una cosa su cui Rocco Commisso non ha cambiato decisamente versione nel corso degli ultimi mesi è senza dubbio il futuro di Gaetano Castrovilli. Il ragazzo arrivato dalla Serie B che ha convinto prima Montella, poi i tifosi viola e infine anche il ct della Nazionale Mancini, è uno dei giocatori su cui il presidente vuole costruire la sua Fiorentina. Nei mesi, sono state molte le squadre che hanno acceso i fari sul ragazzo pugliese, dalla Juventus all'Inter, passando dalle squadre estere fino all'ultima pretendente che ci porta direttamente alla Capitale

La Roma, fresca di passaggio di proprietà da Pallotta a Friedkin, vorrebbe festeggiare questo cambio alla guida del club proprio puntando su Castrovilli. Non è un segreto che il calciatore piaccia dalle parti di Trigoria, e adesso, con nuova linfa che arriva direttamente dal nuovo patron, in molti giurano che il primo colpo che i giallorossi vorrebbero mettere a segno porta proprio alla squadra di Iachini. 15 milioni di euro più i cartellini di Florenzi e Riccardi. Una valutazione che potrebbe dunque aggirarsi intorno ai 35-40 milioni ma che non solo non soddisfa ma anche che non scalfisce minimamente la volontà di Commisso di fare muro intorno al suo uomo. 

Il presidente lo ha detto chiaramente qualche giorno fa: "Se Iachini e i dirigenti saranno d'accordo, Castrovilli potrà indossare la maglia numero 10". Non un'investitura banale per intendersi, qui si parla di una delle maglie più pesanti del calcio, soprattutto se si tratta di quello fiorentino. Un messaggio inviato chiaramente anche a tutte le pretendenti: "Gaetano non si tocca", anche davanti a possibili proposte da capogiro. Se l'anno passato Commisso non ha voluto "macchiarsi" della cessione di Chiesa, in questo mercato non vuole assolutamente rimangiarsi la parola con Castrovilli, che dunque resterà al centro del progetto viola con buona pace di Friedkin e dei tifosi romanisti. Dovranno guardarsi intorno e cercare un nuovo regalo di benvenuto perché a Firenze, a questo giro, non c'è trippa per gatti. O per lupi che dir si voglia.